Proviamo a volare senza Le-ali
Dato il chiacchiericcio dell’ultima settimana, dove si è passati dal puntare sui portieri già in rosa, alle decine di nomi circolati, fino alle critiche ingiustificate al nostro Enrico, vogliamo esordire con una premessa.
Questa è Perugia – Ascoli.
È un derby.
Può rappresentare uno snodo cruciale della stagione.
Non è un duello Guarna vs Baumann!
Perché sappiamo bene poi dove portano queste situazioni.
Si abbassa la concentrazione, si perde di vista l’obiettivo, si rischia di arrivare a Perugia scarichi dalle troppe voci e dalle troppe insinuazioni che si sono rincorse durante questi giorni.
E l’Ascoli questo non può permetterselo, parliamoci chiaro!
Indipendentemente da chi ci sarà tra i pali a rappresentare i colori bianconeri, questa è una partita dove bisogna far punti e vendere cara la pelle, nonostante il Renato Curi abbia rappresentato un tabù negli ultimi anni.
Malgrado i limiti di disponibilità, saranno ben 1125 i tifosi a seguito del Picchio, grintosi e vogliosi di offrire il consueto spettacolo sugli spalti dello stadio perugino, pronto a tingersi di bianconero.
Mister Bucchi dovrà rinunciare agli indisponibili Leali, Tavcar, Simic,l’ultimo arrivato in mediana Gnahorè, che lamenta un problema al ginocchio, e Ciciretti.
Ovvio assente lo squalificato Caligara, sostituito probabilmente da “trottolino” Mirko Eramo.
Assetto tattico dovrebbe essere l’ormai conclamato 4-3-3.
In porta l’elvetico Noah Baumann scalda i guantoni in vista del suo battesimo nel calcio italiano . Tutti gli indizi portano verso un suo esordio, ma naturalmente, se non dovesse arrivare il transfer, Enrico Guarna prepara le ragnatele.
Per quel che riguarda il pacchetto difensivo, consueta linea a 4.
A destra Francesco Donati, pronto a spingere, combattere, e arare la fascia, con quei riccioli al vento a ricordare Gianluca Comotto. Speriamo che col tempo, oltre la chioma, anche il rendimento sarà simile.
Coppia centrale, ormai affidabile e indissolubile, formata dai mastini Eric Botteghin e Giuseppe Bellusci, arcigni come i due Bravi di Don Rodrigo nei Promessi Sposi, pronti a rispondere agli attacchi degli umbri come Leonida e i 300 Spartani nelle Termopili.
A sinistra Professor Nicola Falasco, col suo mancino educato, pronto a dare il via alle nostre azioni col suo tocco vellutato. Il nostro regista esterno. Con le dovute proporzioni, il nostro Marcelo, il campione capellone del Real.
In cabina di regia inamovibile l’immenso Marcel Buchel.
Il nostro Faro.
È dovuto arrivare questo ricciolino dal Lichtenstein col suo mancino fatato ed educato per farci ammirare nuovamente un Regista che può essere definito tale.
Non ne vedevamo uno dai tempi di Mattia Biso e soprattutto Capitan Gaetano Fontana.
Grazie Patron Pulcinelli , solo per questo regalo meriteresti ogni sorta di elogio!
Ai lati del buon Marcel troveremo a dar battaglia, col suo fisico asciutto e longilineo, e la sua andatura dinoccolata, Michele Collocolo. Sempre scaltro ad arrivare nell’area avversaria col giusto tempismo, e che auspichiamo diventi la mezz’ala d’inserimento e da gol che tanto ci è mancata in questi anni.
Dall’altro lato ecco che troviamo Mirko Eramo, il tuttofare indemoniato bianconero, pronto a fiondarsi su ogni avversario anche quando viene chiamato in causa per pochi minuti, sempre reattivo e aggressivo.
Ci auguriamo che domani continui a mordere le caviglie degli avversari perugini senza dargli tregua.
Mozzica Mirko!
Per quel che concerne il reparto offensivo, c’è ancora qualche ballottaggio e dubbio da sciogliere per Mister Bucchi.
A destra il favorito sembra l’eclettico ex di turno Marcello Falzerano, il nostro Soldatino, in onore ad Angelo Di Livio, con cui troviamo somiglianze.
Entrato con la carica e la voglia giusta durante il match con il Cittadella, potrebbe essere riproposto, stavolta dal 1°minuto, in luogo di un confusionario e poco prolifico Lungoyi.
Al centro del tridente, mister Bucchi, squalificato e sostituito dal vice Savini in panchina, sembra preferire la dinamicità da gregario e il lavoro di sponda, oltre che la vena realizzativa, di Cedric Gondo, che dovrebbe spuntarla anche stavolta su sull’esperienza di Capitan Dionisi.
La pantera bianconera, che si è fatta conoscere in Italia grazie al Programma “Giovani Speranze”, nel quale segnava gol a grappoli nelle giovanili della Fiorentina, sta affilando gli artigli per dominare la scena al “Curi” e “azzannare” le sue prede.
Anche per il posto al centro dell’attacco, però, il ballottaggio rimane serrato, ma gli indizi portano verso la titolarità dell’ivoriano.
Certo, Federico, con il suo smisurato ego e carisma, sappiamo quanta energia e convinzione trasmette alla squadra, e quanto sia bravo a non dare punti di riferimento alle difese avversarie.
Figuriamoci al cospetto di una retroguardia sì forte e possente, ma anche statica, legnosa e lenta come quella del Perugia.
Pobabilmente l’idea del nostro Mister è quella di cercare di stancare i difensori Perugini, per inserire poi l’attaccante Reatino per cercare la zampata vincente, qualora la partita non dovesse sbloccarsi.
L’out di sinistra sarà presidiato, naturalmente, dal nostro dribblomane creativo, la gazzella, il “saltaTutti” Sofiane Bidaoui.
L’abbiamo spronato, sollecitato e pungolato nello scorso articolo, non per criticarlo, ma perché vogliamo una reazione!
Vogliamo che torni a volare come Falkor, il fortundrago che sfreccia nei cieli rosa di Fantasia col piccolo Bastian ne “La Storia infinita “.
Perché un campione come lui merita soltanto il nostro riconoscimento e incitamento, dopo averci fatti innamorare tutti a suon di galoppate in stile ”Spirit”, sterzate improvvise, e giocate da lasciare a bocc’aperta anche i suoi detrattori più convinti.
Spalanca le ali Picchio, voliamo e sogniamo insieme!
PROBABILI FORMAZIONI
PERUGIA (3-5-2): Gori; Sgarbi, Angella, Dell'Orco; Casasola, Kouan, Vulic, Luperini, Beghetto; Di Carmine, Melchiorri. A disposizione: Furlan, Rosi, Righetti, Paz, Vulikic, Curado, Bartolomei, Iannoni, Santoro, Olivieri, Di Serio, Strizzolo. Allenatore: Fabrizio Castori
ASCOLI (4-3-3): Baumann; Donati, Botteghin, Bellusci, Falasco; Collocolo, Buchel, Eramo; Falzerano, Gondo, Bidaoui. A disposizione: Guarna, Bolletta, Giordano, Quaranta, Salvi, Adjapong, Giovane, Fontana, Lungoyi, Pedro Mendes, Dionisi.
Allenatore: Mirko Savini (Cristian Bucchi squalificato)


