L'Ascoli non può essere questo ma è ora di dimostrarlo
Momento nero per l'Ascoli. Due sconfitte consecutive contro Perugia e Parma, il risveglio di Benevento e poi di nuovo il crollo con il Modena. Più che un'altalena, il Picchio sembra viaggiare sulle montagne russe. Eppure, l'Ascoli era partito bene con la vittoria schiacciante contro la Ternana, ora squadra seconda in classifica e poi il prezioso successo a Palermo con lo straripante Gondo. Da quel momento qualcosa si è rotto. L'Ascoli non riesce più ad essere padrone del campo, è come se i bianconeri avessero perso delle sicurezze. Il cambio di modulo adoperato da Bucchi ha in parte funzionato, la squadra infatti sembra a tratti più compatta, più solida, ma qualcosa non va. La questione è prettamente mentale.
L'Ascoli infatti non riesce a restare concentrato in campo per tutta la partita. Lo confermano i blackout avuti contro Perugia e Parma. E' successo anche a Benevento, dove lì però hanno influito nettamente i cambi di Cannavaro che ha completamente cambiato i suoi. L'Ascoli però nell'occasione ha si sbandato, ma con la testa è rimasto in campo fino alla fine. Forse questa partita aveva illuso i giocatori che ogni problema era passato, ma il match con il Modena ha dato una risposta contraria.
L'approccio della squadra è stato buono. L'Ascoli ha trovato il gol e poi ha commesso l'errore di non concretizzare le occasioni che ha creato successivamente. Poi il blackout, dovuto anche all'espulsione di Bellusci. L'Ascoli è stato recuperato e sorpassato negli ultimi minuti, segno evidente che l'Ascoli era già con la testa fuori dal match. Anche come sono nati i gol dimostrano che ci sono problemi tecnici, ma soprattutto mentali. Sono stati due gol, come ha anche dichiarato Bucchi nel post partita, evitabilissimi e che invece hanno punito l'Ascoli che ora è a un solo punto dalla zona playout. E' presto per vedere la classifica, ma tanti indizi portano a capire che non sarà una stagione semplice per l'Ascoli e probabilmente non sarà come quella dello scorso anno.
Cosa fare allora? Innanzi tutto serve fare quadrato, l'Ascoli deve fare gruppo, leccarsi le ferite e ripartire con un altro atteggiamento. La squadra deve restare concentrata, deve essere cinica e non cadere in errori come quelli commessi nelle ultime partita. La svolta non è arrivata, ma l'Ascoli non deve mollare, anche di fronte alla prossima partita dove la squadra di Bucchi sfiderà lo schiacciasassi Bari. Niente paura, l'Ascoli non è questo e deve solo dimostrarlo.


