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Ascoli Calcio, due stagioni da incubo: dati impietosi tra Serie B e Serie C
martedì 13 maggio 2025, 09:00Primo Piano
di Tutto Ascoli Redazione
per Tuttoascolicalcio.it

Ascoli Calcio, due stagioni da incubo: dati impietosi tra Serie B e Serie C

L'Ascoli Calcio ha chiuso le ultime due stagioni con numeri quasi identici: appena 40 e 41 punti, quattro allenatori in due anni e una media gol inferiore all’unità. Ecco l’analisi completa.

Due stagioni fotocopia, un’involuzione preoccupante, una squadra smarrita. L’Ascoli Calcio, storica realtà del calcio italiano, ha vissuto un biennio disastroso tra la retrocessione dalla Serie B e una salvezza in extremis in Serie C. I numeri parlano chiaro: 41 punti nel 2023/24 in B, 40 nel 2024/25 in C, con un rendimento quasi sovrapponibile che certifica una crisi strutturale, non episodica.

Due campionati, stessi problemi

Nel torneo di Serie B 2023/24, il Picchio aveva raccolto 41 punti in 38 giornate (media 1.078 a partita), con un bilancio di 9 vittorie, 14 pareggi e 15 sconfitte. A guidare la squadra si erano alternati William Viali, Fabrizio Castori e infine Massimo Carrera, in un turbinio tecnico che non aveva prodotto stabilità.

L’anno successivo, la discesa in Serie C non ha portato alla tanto attesa rinascita. Anzi, l’Ascoli ha peggiorato il proprio rendimento con 40 punti in 38 gare (media 1.052, playout evitati per un solo punto), 9 successi, 13 pari e 16 ko. Quattro allenatori — Carrera, Cristian Ledesma, Domenico Di Carlo e infine Mirko Cudini — si sono alternati in panchina senza riuscire a invertire la rotta.

Numeri da zona rossa: il bilancio delle ultime 76 gare

Se si sommano le due stagioni, il quadro è impietoso:

76 partite di campionato

18 vittorie (23,68%)

27 pareggi (35,53%)

31 sconfitte (40,79%)

In termini realizzativi, l’Ascoli ha messo a segno 75 gol — meno di uno a partita — e ne ha subiti 88, un saldo negativo che testimonia le difficoltà offensive e le fragilità difensive, costanti da un’annata all’altra.

Tanti allenatori, poca identità

Il continuo cambio di guida tecnica è uno dei sintomi più evidenti della mancanza di una visione chiara. In appena due anni, l’Ascoli ha cambiato sette allenatori, ognuno con idee diverse e poco tempo per incidere. Il risultato? Una squadra che non ha mai trovato una vera identità tattica e mentale.

Una riflessione necessaria per il futuro

L’Ascoli è una piazza importante, con storia, tifo e ambizioni. Ma per uscire da questo tunnel servirà un progetto solido, duraturo e coerente, non solo un cambio in panchina. La prossima stagione sarà decisiva: servono scelte forti e strategiche, non più correzioni in corsa.

Il tempo dei rattoppi è finito. Adesso il Picchio deve tornare a volare.

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