L'Ascoli rispecchia Tomei: fame di successo e voglia di vincere
L'Ascoli ha mostrato una grande prova di forza. Contro il Catania non c'è stata storia. Nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe preventivato un risultato così netto, un dominio totale da parte della squadra di Tomei che ha comandato il gioco dal primo all'ultimo minuto. Al Del Duca non c'è stata storia, l'Ascoli ha confermato ancora, se ce ne dovesse essere ancora bisogno, di essere la squadra più forte e completa di tutta la Serie C.
E' stata una prova esaltante quella offerta dai bianconeri che non hanno lasciato palla e campo ad un Catania che è stato per tutta la partita in balia dell'avversario. L'Ascoli ha macinato gioco, segnato e continuato a farlo per tutta la durata del match. Ed è questo uno degli aspetti più importanti da sottolineare. L'Ascoli è una squadra che non si accontenta, Tomei è un allenatore che non vuole mai rilassarsi, spinge sempre sull'acceleratore e lo ha dimostrato con i cambi durante la partita.
Sul 3-0, con la partita ormai messa in cassaforte, l'allenatore bianconero mette in campo due giocatori offensivi, Galuppini e Oviszach, al posto di Corradini e D'Uffizi. Proprio loro due, con il tocco finale di Milanese, segnano il quarto gol della partita. Una scelta che ha lasciato sorpresi. L'Ascoli poteva semplicemente gestire il match, ma ha voluto fare di più. Ha voluto mettere un punto esclamativo, cercando e trovando un altro gol.
Questo è un atteggiamento che vediamo poco in Italia. E' rarissimo trovare un allenatore che, a risultato ampiamente ottenuto, schieri una squadra ancora più offensiva rispetto a quella del calcio d'inizio. Un segnale importante e straordinario, un atteggiamento che Tomei ha ben trasmesso alla squadra che non molla di un centimetro, ha fame e voglia di vincere.






