Atalanta, nodo buonuscita con Palladino: summit in arrivo, poi via libera a Sarri
Il futuro della panchina dell'Atalanta passa per una trattativa ancora aperta. Prosegue il braccio di ferro tra il club bergamasco e Raffaele Palladino: nelle prossime ore, scrive il Corriere dello Sport, è in programma un nuovo summit per trovare la soluzione definitiva, ma al momento non è stata raggiunta l'intesa sulla buonuscita del tecnico.
L'obiettivo: evitare il terzo stipendio a libro paga
La Dea aveva come priorità assoluta quella di scongiurare l'esonero secco, soluzione che avrebbe costretto il club a mantenere tre allenatori contemporaneamente a libro paga. La strada preferita è quella della risoluzione consensuale del contratto di Palladino, attualmente in scadenza nel 2027, ma trovare l'accordo economico si sta rivelando più complesso del previsto.
La sequenza: prima la risoluzione, poi Sarri
Lo schema è chiaro nella mente della dirigenza bergamasca: prima chiudere in modo definitivo (consensuale o meno) il rapporto con Palladino, poi procedere all'annuncio ufficiale del suo successore. Il nome individuato è quello di Maurizio Sarri, ex Lazio tra gli altri, che attende sviluppi. Il nuovo capitolo tecnico dell'Atalanta non potrà aprirsi prima che questo primo nodo venga sciolto.
Il prossimo summit sarà dunque decisivo: una settimana, e poi una scelta netta non sarà più rinviabile.
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