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L'Avellino espugna il Vigorito 2-1, vittoria storica dopo 55 anniTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
venerdì 21 settembre 2012, 20:30Copertina
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

L'Avellino espugna il Vigorito 2-1, vittoria storica dopo 55 anni

Il derby tra Avellino e Benevento, sentitissimo e bellissimo per i contenuti in campo e la cornice di pubblico, vai ai Lupi. Una vittoria per certi versi storica, L'Avellino non vinceva qui dagli anni '50, e strappa tre punti fondamentali nella lotta per la promozione. Partita decisa dagli episodi, nella fattispecie i due rigori, sacrosanti, concessi nel primo tempo e l'espulsione di Signorini. Il Benenvento però non si è mai arreso, pur in inferiorità numerica è riuscito subito a riaprire la gara e a insidiare spesso la porta di Fumagalli, complice una condizione atletica migliore di quella dei biancoverdi, che sono andati in affanno per tutta la ripresa, pur senza mai rischiare realmente. Anzi hanno avuto anche le occasioni per chiudere la partita, che invece è rimasta tesissima fino alla fine. Segnali importanti, segnali da grande squadra, di spessore e di qualità, che sa capitalizzare al meglio le occasioni e dosare le forze.

Assenti Millesi ed Herrera, Rastelli sceglie il 4-4-2 con il rientro di D'Angelo a centrocampo e il talento del Napoli Bariti sulla corsia di sinistra. In avanti De Angelis e Castaldo. Al 9' Bariti si mette subito in mostra lanciando De Angelis in profondità, cross immediato in mezzo ma non ci arriva nessuno. Un minuto dopo la svolta: cross dalla destra di D'Angelo, Petrelli la tocca di mano in area e l'arbitro non ha dubbi, calcio di rigore. Dal dischetto va De Angelis che mette dentro l'1-0 nonostante la deviazione di piede di Mancinelli. Il Benevento si vede al 21' con una punizione di Montiel, alta. Al 21' il Benevento ci prova ancora con Mancosu che dal limite raccoglie una corta respinta di Fumagalli, tiro alto di poco.

Al 28' secondo episodio chiave: Castaldo se ne va in area, stavolta è Signorini che tocca di mano, secondo rigore ed espulsione per il difensore. Avellino in 11 contro 10 che si porta anche sul 2-0 grazie a Castaldo che trasforma freddo dal dischetto il rigore che lui stesso si era procurato. Partita in discesa per i Lupi. Ma il Benevento non si arrende, mister Martinez cambia le carte in tavola inserendo Rinaldi per De Risio e immediatamente, già al 32', trova l'insperata rete dell'1-2 che di fatto riapre la partita. Il Benevento ci crede e il forcing si fa reale, Fumagalli deve effettuare un paio di interventi in tuffo con tiri dal limite dell'area ma riesce a mantenere invariato il risultato. Al 45' espulso anche il team manager del Benevento per proteste. Il primo tempo si chiuder così con l'Avellino in vantaggio per 2-1 grazie a un doppio rigore, ma irpini che paradossalmente hanno subito la spinta giallorosso più in superiorità numerica che in undici contro undici. Merito anche di un Benevento che crede fortemente nel recupero della partita. Riprorevole il comportamento del pubblico di casa che ha lanciato oggetti dagli spalti per buona parte del primo tempo.

La ripresa si apre senza modifiche nelle due formazioni. Al 52' bravo Castaldo in acrobazia a servire Catania che si esibisce in une mezza girata parata a terra da Mancinelli. Al 53' Bariti raccoglie una corta respinta del Benevento e prova il gran tiro a spiovere, sfera alta di poco. Al 56' l'Avellino reclama il terzo penalty per un'uscita a valanga di Mancinelli su D'Angelo a palla lontana, il rigore sembra esserci ma Maresca non se la sente di assegnare un altro tiro dagli undici metri. Al 68' Angiulli con un gran fendente sfiora il tris grazie a una deviazione di un difensore che mette fuori causa Mancinelli e sfiora il palo alla sua destra. All'82' Zappacosta dalla destra mette una gran palla in mezzo, arriva di gran carriera Bariti ma il suo diagonale sfiora il palo. Con il passare dei minuti l'Avellino accusa sempre più la fatica, crampi per quasi metà della squadra, il Benevento preme ma senza mai creare grossi pericoli.

Il finale è davvero una sofferenza visti anche i sei minuti di recupero concessi dall'arbitro di Napoli. L'arbitro è anche costretto a interrompere la partita per qualche minuto causa le continue intemperanze dei tifosi giallorossi che continuano a inveire contro chiunque e senza criterio, lanciando oggetti in campo. Al 93' De Angelis di gira bene in area e di sinistro sfiora il palo, gran giocata che meritava un finale diverso. Al 95' gran punizione di Montiel, Fumagalli deve superarsi e volare con i pugni. Anche Mancinelli dà manforte ai compagni ma non serve. Il fortino regge e dopo sei lunghissimi minuti l'Avellino può esultare: il Santa Colomba viene espugnato dopo circa 60 anni.

IL TABELLINO
BENEVENTO (4-3-2-1): Mancinelli; Pedrelli, Mengoni, Signorini, D'Anna; Rajcic, Montiel, De Risio (31' Rinaldi); Germinale (62' Montini), Mancosu (73' Carotti); Marchi A disp.: Baican, Rinaldi, Bolzan, Davì, Carotti, Montini, Altinier All.: Martinez

AVELLINO (4-4-2): Fumagalli; Bittante, Fabbro, Giosa, Bianco (77' Pezzella); Catania (66' Zappacosta), Angiulli, D'Angelo (77' Massimo), Bariti; De Angelis, Castaldo A disp.: Di Masi, Zappacosta, Panatti, Massimo, Izzo, Pezzella, Biancolino All.: Rastelli

ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli
Guardalinee: Bottegoni di Terni e Pignone di Molfetta

Marcatori: 10' De Angelis (rig), 28' Castaldo (rig), 32' Pedrelli (B)

Ammoniti: Rajcic (B), Giosa (A), Bittante (A), D'Anna (B)

Espulsi: Signorini (B) al 28'

Note: Spettatori circa 6 mila
Angoli 7-6 Avellino

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