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tmw / avellino / Copertina
Benevento-Avellino 1-2: l'analisi del giorno dopoTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 22 settembre 2012, 08:00Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Benevento-Avellino 1-2: l'analisi del giorno dopo

L’Avellino ha riscritto, ieri sera, un’altra grande pagina di storia. Ha espugnato Benevento dopo più di cinquant’anni e ha messo in campo le caratteristiche che servono per primeggiare in questo campionato. Ma analizziamo la gara nei dettagli. Rastelli ha proposto sull’out di sinistra due elementi che, fino ad ora, non avevano mai giocato dal primo minuto. L’intesa tra Bianco e Pezzella è sembrata già buona. Il tecnico napoletano ha avuto ottime risposte anche da Bittante che si è ben comportato sull’out di destra. L’affinità tra Giosa e Fabbro continua a migliorare. Prestazione quasi perfetta per la coppia centrale irpina. Per quanto riguarda il centrocampo, ottime indicazioni dalla coppia centrale. Si è avuta la riconferma che, per il momento, forse meglio affidarsi a due tra D’Angelo, Massimo e Angiulli e tenere un po’ da parte Panatti. Questa non vuole essere una critica verso il giocatore toscano ma, in mezzo al campo, c’è bisogno di gente maggiormente navigata ed esperta. Panatti, sicuramente, avrà modo e tempo per crescere al fianco di questi giocatori e sarà in grado, ne siamo certi, di ritagliarsi il suo spazio. L’unica nota stonata è stata quella legata a Catania. Lui viene da due anni in cui ha giocato nel 4-3-3, dove aveva grande libertà a livello offensivo e pochi compiti di copertura. Con il 4-4-2, o, se preferite, 4-2-4 di Rastelli, l’ex molosso è obbligato a sacrificarsi maggiormente in fase di non possesso e, quindi, arriva spesso poco lucido quando avrebbe le occasioni giuste per far male con le sue grandi qualità. E’ importante, però, disporre di un giocatore che si sacrifica senza problemi e che si mette sempre a disposizione di tecnico e compagni. Anche per l’attacco sono arrivate sensazioni positive. La coppia Castaldo-De Angelis ha ben funzionato, come aveva già fatto vedere nel precampionato. Il primo ha sfoderato una prestazione super, degna di un giocatore del suo calibro. Il secondo ha dato l’ennesima dimostrazione di poter essere davvero importante in questa stagione. Tanto spirito di sacrificio e voglia di fare gol per il reverendo. Complessivamente, si può essere soddisfatti ma ovvio che c’è ancora da migliorare. In effetti, non è piaciuto il modo in cui è stato subito il gol. Una squadra così esperta deve evitare questi cali di concentrazione. In più, con la superiorità numerica, nella ripresa si poteva, in certe situazioni, affondare di più per tentare di chiudere definitivamente la gara. Questo è un aspetto importante, che ha penalizzato l’Avellino nei due pareggi al “Partenio” e che ha rischiato di pesare sia ieri che in occasione del successo di Carrara. A guardare le singole partite, insomma, ci si rende conto che, pur non fornendo prestazione esaltanti, i lupi sarebbero anche potuti essere a punteggio pieno. Forse non sarebbero stati del tutto meritati 12 punti ma, del resto, si sa bene che in questo campionato non conta tanto la bella prestazione quanto il cinismo e la determinazione, soprattutto in certi frangenti. Per il momento, però, va bene così. Rastelli ha, finora, sempre cambiato formazione e questo sembra essere un bene. Si evita, infatti, di dare dei punti di riferimento agli avversari e, soprattutto, si coinvolge tanti giocatori che finiscono, come ha detto stesso il mister, per sentirsi tutti dei titolari. E questo non è un aspetto da poco. La ciliegina sulla torta, adesso, sarebbe la prima vittoria anche tra le mura amiche. I lupi sono attesi, domenica 30 settembre, dalla sfida contro il Barletta. Una vittoria permetterebbe di chiudere alla grande il mese di settembre e di prepararsi bene agli scontri successivi che vedranno gli irpini impegnati contro squadre di vertice come il Perugia e contro le altre due campane. Ma, per queste gare, c’è ancora tempo. Ora bisogna godersi questa vittoria. Da lunedì si penserà al Barletta con Rastelli che cercherà di trovare la ricetta giusta anche per le partite al “Lombardi”. E’ arrivata l’ora di restaurare la “legge del Partenio”.

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