Un pareggio che promette di valere molto piu' del misero punto...
Giovani calciatori avellinesi crescono, potrebbe essere il sottotitolo di questo editoriale. E si, perchè, in una vera e propria arena, qual'era il catino dello Zaccheria quest'oggi, i ragazzi di Bucaro hanno saputo dare prova di maturità e concentrazione, che solo l'esperienza sul campo sa garantire. E bisogna riconoscere che, con i suoi ragazzi, sta crescendo anche lo stesso tecnico siciliano. In questa che era un pò la sua partita, ed al contempo costituiva occasione per dimostrare alla critica avellinese ed ai tifosi biancoverdi di poter essere allenatore da Avellino, Giovanni Bucaro ha superato la prova con sufficienza piena. La sua giovane compagine, molto ben disposta in campo, ha fatto vedere un primo tempo coi fiocchi, e si è saputa guadagnare il vantaggio. Un approccio mentale veramente positivo, forse l'unico produttivo possibile in un ambiente decisamente avverso, con una curva sud foggiana veramente "in gran forma" (a tal proposito, c'è da dire che lo Stadio Zaccheria riesce a "trainare" in maniera fantastica la tifoseria di casa). La truppa di Bucaro ha retto il campo come non mai, cucendo e ricucendo gioco con un Correa in condizioni "decenti" e con due centrocampisti dinamici e battaglieri come D'Angelo e Malaccari.
Il secondo tempo è stato sicuramente di sofferenza, per non dire di trincea, alla mercè di un Foggia sospinto dal proprio pubblico, che non accettava di dover ingoiare un altro boccone amaro, dopo 4 anni dalla velenosa sconfitta nello spareggio per la B.
Alla fine è venuto fuori un pareggio che lascia un pò di amaro in bocca ai Biancoverdi, che (ridotti in dieci per l'espulsione di Ricci) subiscono il gol a pochi minuti dalla conclusione del match. Ma stavolta si può bene dire che questo è un pareggio che (soprattutto se, come è apparso, potrà servire alla crescita caratteriale del giovane gruppo avellinese) promette di poter valere molto piu' di un misero punto in classifica.


