Taccone aspetta buone notizie dal Tar Lazio, ma c'è ancora chi reclama il rimborso degli abbonamenti
Walter Taccone non ha ancora perso tutte le speranze di vedersi restituire la Serie B persa in estate, a causa di una fideiussione ritenuta irregolare dalla Figc e bocciata anche nei successivi gradi di giudizio.
Fino al Tar Lazio, dove il 30 aprile, il presidente dell'U.S. Avellino 1912 tornerà a farsi sentire per ottenere la categoria perduta o un cospicuo risarcimento di natura economica, sulla stessa lunghezza d'onda dei club non ripescati in Serie B: Entella, Pro Vercelli, Ternana, Novara e Catania.
La mancata partecipazione alla Serie B portò Taccone a dover restituire l'incasso dei circa 2800 abbonamenti sottoscritti dai sostenitori biancoverdi. Ad oggi, però, sembrerebbe che non tutti siano stati risarciti. Una piccola, ma importante quota di abbonati starebbe ancora aspettando di ricevere la somma pagata per sottoscrivere la tessera stagionale. Non è da escludere, però, che I bonifici siano stati regolarmente inviati ma che ci siano stati dei problemi nella trascrizione degli Iban per l'accredito della somma versata ai botteghini.
In ogni caso, a otto mesi dalla sentenza del Tar Lazio che estromise l'Avellino di Taccone dal professionismo, resta ancora da risolvere il problema.


