L'Avellino si fa rimontare dal Perugia, al Partenio è solo 1-1
Peccato. L'Avellino non va oltre l'1-1 in casa contro il Perugia, un risultato che lascia l'amaro in bocca per come è maturato, visto che i biancoverdi hanno giocato sicuramente meglio il primo tempo, sfiorando varie volte il vantaggio e trovandolo meritatamente con Catania. Ma ha pagato il contraccolpo psicologico del pareggio subito sul fischio dell'intervallo che ha tagliato le gambe ai calciatori, che nella ripresa sono apparsi più in affanno e non hanno più portato pericoli alla porta di Koprivec. Avellino molto positivo dal centrocampo in su, da registrare la difesa, ancora imprecisa. E' stata comunque una partita bella e spettacolare, con lo spettacolo iniziato prima del fischio d'inizio con la bella coreografia in Curva Sud con un enorme vessillo verde che ha ricoperto tutto il settore: al Partenio è quantomeno riesploso l'entusiasmo grazie ai risultati di inizio stagione.
All'8' la prima occasione per l'Avellino con Bariti che in velocità se ne va in contropiede sulla sinistra, salta un avversario, cross in mezzo per Catania il cui tiro viene contrato da un avversario. Un minuto dopo l'azione si sviluppa sulla destra con Zappacosta, cross per De Angelis che riesce solo a spizzare di testa. Avvio convincente dei Lupi. Al 1' Rantier guida il contropiede del Grifone, gran sinistro dal limite dell'area, tiro alto. Al 19' Castaldo in sfondamento centrale, scarico a sinistra per Bariti che si esibisce in uno strano tocco di esterno che si tramute in un pallonetto, Koprivec blocca in due tempi poi subisce la carica di Castaldo che nell'occasione si fa anche male, ma è pronto a riprendere il suo posto. Ma l'Avellino è vivo, al 20' dai 35 metri D'Angelo prova un gran destro che si stampa sul palo alla destra di Koprivec. Avellino che piace.
Al 22' ancora Rantieri si rende pericoloso con il suo sinistro, la palla sfiora il secondo palo rasoterra. La partita si mantiene bella e spettacolare, ancora grazie alle fasce: Zappacosta mette in mezzo un bel cross che De Angelis tenta di trasformare in rete con una spettacolare rovesciata, palla fuori di poco. Ma è sempre Rantier a tenere in vita il Perugia, stavolta ci prova dalla destra al 26', para Fumagalli. Il gol è nell'aria e arriva al 33': Bianco va a battere il calcio d'angolo, spizzata di testa di Catania sottomisura e palla in rete per l'esplosione di gioia del Partenio. Vantaggio meritato. Al 42' Tozzi Borsoi prova a deviare di testa verso la rete, palla debole. Al 43' Fabbro per poco non rovina tutto, perde palla in posizione difensiva, riparte il Perugia che entra in area e trova il tiro con Politano, para Fumagalli e spazza Bianco. Che brivido. Al 45' Catania controlla un difficile pallone sull'out di destra, sfera dentro per Castaldo che si gira e va al tiro, blocca Koprivec. Siamo in pieno recupero, mentre tutti aspettavano solo il fischio finale, ecco la doccia fredda: calcio di punizione da fuori area di Esposito, non la tocca nessuno, Fumagalli la battezza fuori, si tuffa in ritardo e la palla si infila beffardamente sul secondo palo. Pareggio insperato proprio sul duplice fischio di chiusura del primo tempo e tutto da rifare.
Nessun cambio alla ripresa con l'Avellino che prova subito e trovare il nuovo vantaggio. Al 49' Catania fa tutto da solo, avanza e tenta il tiro, para Koprivec. Al 50' Esposito prova il lob da fuori, Fumagalli alza in corner. Al 58' Politano dalla destra tenta la bomba, Fumagalli deve superarsi per deviare in corner. Avellino che comincia ad appannarsi, pagando forse il contraccolpo psicologico del pareggio dopo un grande primo tempo, e il Perugia prova ad approfittarne. Al 60' fuori l'autore del gol, Catania, dentro Herrera. Nel Perugia fuori un buon Rantier, dentro Di Tacchio. Al 65' arriva il momento di Biancolino, che rileva De Angelis. In campo intanto succede poco, si contano solo i cambi, come l'ultimo umbro, Clemente per Carloto.
Al 77' Anania scambia con un compagno e fa partire un gran fendente, blocca a terra Fumagalli distendendosi sulla sinistra. All'80' ancora Politano da fuori, Fumagalli deve ancora volare all'incrocio. Due minuti dopo fiammata di Biancolino che servito da Bariti di testa ha messo fuori di poco. All'83' grandi proteste da parte dell'Avellino per un fallo di mano in area di Jefferson su colpo di testa di Fabbro, ma l'arbitro non interviene giudicando breve la distanza tra i due, tra le proteste di tutto lo stadio. L'Avellino tenta il forcing finale ma il Perugia si chiude bene e il risultato non cambia più.
Prosegue la maledizione del Partenio: terzo pareggio su 4 gare interne, terzo in rimonta...
IL TABELLINO
AVELLINO (4-4-2): Fumagalli; Zappacosta (75' Ricci), Giosa, Fabbro, Bianco; Catania (60' Herrera), Massimo, D’Angelo, Bariti; De Angelis (65' Biancolino), Castaldo A disp.: Di Masi, Ricci, Angiulli, Izzo, Millesi, Herrera, Biancolino All.:Rastelli
PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Anania, Cacioli, Jefferson, Martella; Carloto (71' Clemente), Esposito, Moscati; Politano, Tozzi Borsoi (66' Ciofani), Rantier (62' Di Tacchio)
All.:Giordano, Russo, Clemente, Di Tacchio, Moneti, Calzola, Ciofani All.: Battistini
ARBITRO: Bindoni di Venezia
Assistenti: D’Apice di Parma e Bonafede di Bologna
Note: Angoli Avellino 3-7 Perugia
Ammoniti: Bianco (A), Rantier (P), Fabbro, Giosa (A), Biancolino (A)
Recupero: 2' - 3'
Reti: 33' Catania, 47' Esposito


