Buona partenza, ora rispettiamo le attese!
Che l'Avellino di quest'anno fosse stato competitivo ed in grado di regalare soddisfazioni alla tifoseria, lo si era capito già dal ritiro di Sturno. I calciatori che Enzo De Vito e la società tutta, sono riusciti a portare in Irpinia sono di ottimo livello e di buone speranze; il mix giusto sembra esserci: c'è la qualità, c'è l'esperienza e soprattutto, sembra esserci la solidità di un gruppo che troppe volte durante gli anni si è sgretolato sotto i colpi degli avversari e degli avvenimenti fallimentari delle precedenti società. Ci si aspettava, dunque, un Avellino subito protagonista e non si può dire il contrario, perché al di là di qualche punto perso per strada, la base per fare bene si vede, eccome. Passo falso col Prato alla prima giornata, ma subito vittoria a Carrara; la vittoria di Benevento (strepitosa) fa dimenticare i due punti persi in malo modo contro la Paganese al Partenio; poi vittoria contro il Barletta, sconfitta a Frosinone e pareggio beffardo contro il Perugia di Battistini.
Tuttavia, il ruolino biancoverde è di tutto rispetto: sei risultati utili su sette gare giocate. I problemi che emergono dalla compagine irpina non sono irrisolvibili, anzi... Il mal di gol può essere guarito da un cambio di modulo, passando ad un 4-3-3 più offensivo e mettendo Castaldo in condizione, magari, di agire come vera e propria prima punta, affiancato da esterni, che in rosa, ci sono in abbondanza: Bariti, Herrera, Catania e Millesi. Non dimentichiamo la soluzione Biancolino; il pitone è uno di quelli che i gol li sa fare e li ha sempre fatti. Certo, l'età avanza, ma siamo convinti che anche in questa stagione il bomber di Capodichino possa dire la sua e fare ancora tanti "balletti" sotto la Curva Sud, ma non solo.


