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Viareggio-Avellino, l'analisi del giorno dopoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
lunedì 29 ottobre 2012, 08:01Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Viareggio-Avellino, l'analisi del giorno dopo

Secondo pareggio consecutivo per l’Avellino che torna dalla trasferta di Viareggio con un solo punto in tasca. Una partita che ha evidenziato i limiti emersi già nelle ultime partite dei lupi. Infatti, gli irpini sono stati protagonisti di un ottimo avvio, come del resto era accaduto anche contro il Perugia e in altre occasioni. E’ stato, però, ancora una volta necessario un calcio di rigore per andare in rete. Biancolino ha siglato la terza rete in maglia biancoverde, tutte dal dischetto. Il Viareggio ha, poi, iniziato a prendere coraggio rendendosi più volte pericoloso dalle parti di Fumagalli. Dopo i due errori di Calamai sotto rete, è arrivata l’ennesima beffa nei minuti finali di un tempo. Così come accaduto contro gli umbri, infatti, l’Avellino ha subito la rete allo scadere del primo tempo, ancora una volta su un calcio piazzato. 

La prima parte della ripresa ha visto i padroni di casa maggiormente propositivi. I toscani hanno, però, successivamente accusato un po’ di stanchezza e l’Avellino, grazie anche alla freschezza di Bariti ed Herrera, ha ripreso in mano la partita. Le occasioni da gol non sono mancate ma i lupi non sono stati in grado di concretizzarle. Qualche rammarico sicuramente rimane per gli irpini ma, tutto sommato, il pareggio ci può stare. Il Viareggio non ha demeritato e ha dimostrato di essere una buona squadra. Il cambio di modulo non ha convinto molto per gli uomini utilizzati più che per la variante tattica. In tanti avevano notato che l’Avellino incontrava non poche difficoltà con due soli uomini in mezzo al campo e la scelta di rinfoltire il reparto mediano con un altro giocatore è legittima. Dubbi permangono, come già detto qualche settimana fa, sugli interpeti di tale ruolo. Chi ha visto l’Avellino lo scorso anno ha notato che Millesi, giocando nei tre di centrocampo, non sempre si è espresso al massimo ma non per colpe sue. Il giocatore siciliano ha, infatti, altre caratteristiche che potrebbero essere sfruttate diversamente in altre zone del campo. Un altro aspetto riguarda, poi, l’attacco. Preoccupa la sterilità delle punte avellinesi. Biancolino e De Angelis hanno avuto l’occasione per dimostrare che l’Avellino non dipende necessariamente dalle reti di Castaldo, quest’oggi tenuto precauzionalmente in panchina. Evidentemente, però, non è così. L’ex Nocerina è un elemento fondamentale per l’Avellino ma questo non vuol dire che basta la sua presenza per risolvere qualsiasi problema. Bisogna trovare l’assetto giusto in avanti e mettere nelle condizioni di rendere il massimo giocatori determinanti per l’Avellino come Emanuele Catania, certamente un lusso per questa categoria. 

Nonostante tutto, però, si va avanti con fiducia. La vetta, del resto, dista solo tre punti. E’ arrivato, però, il momento di ritornare a vincere. I lupi sono attesi ora da due derby consecutivi. Domenica prossima arriva il Sorrento, poi si va a Nocera. La speranza è che queste gare servano come stimolo ancora maggiore sia per il tecnico che per la squadra. Si sapeva che, in questo girone, ogni gara sarebbe stata molto difficile ma l’Avellino ha un organico di primo livello e ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista in questa categooria.

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