Di Somma: "Meola ha deciso di andare via, 200mila euro per le valorizzazioni. Cessione club? Vado via"
Accanto a Ezio Capuano, per la conferenza stampa della vigilia, era presente Salvatore Di Somma. Il direttore sportivo dell'Avellino è tornato sull'addio di Meola e sulla mancata valorizzazione dei giovani: "Per tre settimane Meola si è allenato con noi, è stato valutato e abbiamo ritenuto di poterlo tesserare. Avevamo avuto l'ok del presidente Mauriello lunedì scorso, martedì mattina il team manager mi ha detto che Meola non era al campo perché aveva la febbre. L'ho chiamato mercoledì mattina, ma il calciatore non ha risposto a telefonate e messaggi. La sera ho visto le immagini della presentazione con il Chieti. Ha scelto lui di non restare, dopo aver raggiunto l'accordo economico. Per quanto riguarda le valorizzazioni, dico solo che l'Avellino ha ottenuto 200mila euro per i calciatori presi in prestito Micovschi, Karic, Rossetti e Njie. E questo lo chiamate fallimento?".
Sul futuro: "Se dovesse avvenire la cessione, andrei via. Ho già i bagagli in macchina. Finché ci sarò io, però, Capuano non si muove da Avellino".
Sul ricordo del terremoto: "Oggi sento particolarmente l'emozione, sono teso, perché mi tornano in mente le immagini di 39 anni fa. Il mio sogno era di tornare a fare calcio ad Avellino, di costruire qualcosa di importante. Purtroppo questo mio sogno rischia durare solo 4 mesi. Ma il legame che ho con questa città e questa provincia va oltre tutto, è un rapporto straordinario. Lo dico ai più giovani, che non mi conoscono bene".


