Capuano esulta per la prima volta in casa: "Siamo stati dei cannibali, l'Avellino me lo tengo stretto"
Prima vittoria interna per mister Eziolino Capuano. L'allenatore dell'Avellino soddisfatto in sala stampa: "Vinto contro una grossa squadra. Prima di venire ad Avellino, il Rieti aveva vinto in casa della Cavese e strapazzato la Viterbese. Il Rieti gioca a calcio, l'abbiamo studiata. Siamo stati dei cannibali nei primi minuti. L'Avellino stasera ha fatto mezz'ora alla grande. Mi sono accorto però che dopo il gol subito abbiamo accusato un pò di paura visto le ultime sconfitte contro grosse squadre. Abbiamo vinto attaccando bene sulla destra". L'importanza di questa vittoria: "Staccato le squadre che lottano per non retrocedere. Dieci punti di vantaggio sul Rieti, è un passo importante. Il cammino è lungo, oggi godiamoci questa grande vittoria". Torna sul ko con il Potenza: "Se avessimo segnato avremmo vinto quella gara. Caserta è stata una parentesi. Sono tornato su quella sconfitta perchè ho rivisto lo stesso Avellino in campo. Ringrazio i miei calciatori, ma queste devono essere le squadre di Capuano. Solo a Caserta non ho avuto dai miei calciatori il cannibalismo che voglio. Stasera ho visto l'Avellino che ha giocato contro il Bari, contro la Ternana e contro la Reggina. Inoltre, non era facile vincere oggi contro la migliore squadra che ho visto da quando sono qui".
Sette punti per lui: "Possono sembrare pochi o tanti affrontando le prime della classe. Abbiamo passato il turno in Coppa e ci giochiamo i quarti tra poche ore". Sul cammino, sui risultati: "Le vittorie sono della squadra, le sconfitte tutte mie". 3-4-1-2 il modulo di partenza che è piaciuto al tecnico di Pescopagano: "Fatto bene anche con il 3-5-2. Sono soddisfatto". Sui gol, il gruppo ha esultato in maniera forte, dando un segnale al tecnico. Il mister anche sull'esclusione di Albadoro: "Bello l'abbraccio. Io sono un allenatore che sportivamente comanda i suoi uomini, i calciatori devono seguire chi comanda. Diego è stato escluso perchè ha disatteso a delle regole che il club aveva imposto con il suo tecnico. Le regole vanno rispettate". Infine sul club: "Questa società non ci ha fatto mai mancare nulla. Auguro il meglio anche per il futuro se dovessero cambiare le cose. Stare qui è una missione. Ho voluto questa piazza per 21 anni. Se dovessimo retrocedere io non allenero più. Io l'Avellino me lo tengo stretto". Sulla media salvezza: "Senza playout occorre fare quaranta punti". Sull'esordio di Evangelista: "Non guardo il curriculum. Onore e merito alla sua prestazione".


