Colarusso: "Proscioglimento, regalo di Natale ai tifosi. Allarmismi inutili, ecco come è scattato il deferimento"
Ai microfoni di AvLive, Alberto Colarusso, legale di Luigi Carbone, ha parlato del proscioglimento del suo assistito e dell'U.S. Avellino: "E' un bel regalo di Natale soprattutto per i tifosi dell'Avellino che erano sulla graticola per gli allarmismi degli ultimi giorni. E' stato escluso il coinvolgimento dell'articolo 24 del codice di giustizia sportiva, quindi è venuto meno il rischio calcioscommesse. E' una tesi che ho sostenuto con forza, mi sono esposto in primo piano rischiando, comunque, di dire che non ci sarebbero state penalizzazioni. Oggi usciamo dal processo con un proscioglimento, il mio pensiero va a Luigi Carbone".
Sul deferimento: "E' partito da un esposto anonimo firmato da Mario Barisano, che poi è stato ascoltato dalla Procura e ha disconosciuto l'esposto a suo nome. I fatti raccontati erano molto gravi e si ipotizzava la possibilità che Carbone avesse potuto alterare i risultati dello scorso campionato di Serie D dell'Avellino. La Procura non ha considerato che, una volta archiviato l'articolo 24, deferire Carbone per una condotta irregolare mi è sembrato solo un modo per legittimare l'indagine svolta dall'organo. La difesa di Carbone l'ho sostenuta a titolo gratuito, ho lavorato gratuitamente per l'Avellino di De Cesare e Mauriello, che reputo persone meritevoli. A differenza di qualcun altro che voleva tirare l'acqua al suo mulino non ho allarmato l'ambiente, e chi lo ha fatto mi ha disturbato personalmente e professionalmente. Il mio è stato un urlo di rabbia e non mi va che venga strumentalizzato il calore del tifo avellinese o che faziosità vengano a minare la tranquillità di un popolo".
Durante l'udienza è scoppiata una polemica interna tra l'avvocato Chiacchio, lo stesso Colarusso e Claudio Mauriello, che ha preso parte all'udienza: "L'udienza si è svolta normalmente, ho sentito le dichiarazioni dell'avvocato Chiacchio, mi riservo di rispondere. Io avevo un mandato del club e mi sono costituito il 5 dicembre, mentre Chiacchio si è costituito il 16 dicembre. Il presidente Mastrocola ha consentito all'ex presidente Mauriello di prendere parte all'udienza. Ma come mai c'è sempre chi monta polemiche e non si pensano agli allarmismi di chi parlava di penalizzazioni o radiazione? Forse perché ha toppato in passato? L'Avellino deve essere tutelato, dietro a queste polemiche c'è gente che fa sacrifici e la notte non dorme per pensare a processi e penalizzazioni. Non dobbiamo remare da due parti diverse, ma l'Avellino va protetto e amato".


