Musa-Avellino, ecco cosa blocca il matrimonio
Con il passare delle ore, crescono sempre più le quotazioni di Carlo Musa quale nuovo direttore sportivo dell'Avellino. I contatti tra lui e la cordata di Izzo sono frequenti e risalgono già a prima del closing, quando l'ex diesse dei Lupi aveva rifiutato una proposta dei Rieti proprio per tenersi libero per Avellino. Che la nuova cordata volesse portare uomini di propria fiducia, come spesso accade in un nuovo insediamento, era chiaro, ma se Capuano si è confermato il posto con i risultati sul campo, Di Somma non ha mai trovato il giusto feeling con i nuovi proprietari. Le vicende che hanno portato alle sue dimissioni sono chiare, il non sentire la fiducia è stato determinante, ma di fatto la situazione ora è in stallo. Perché Di Somma si è dimesso sono informalmente, attraverso la nota ufficiale, ma sulla scrivania di Izzo le dimissioni non sono ancora pervenute.
Questo perché, da quanto abbiamo raccolto, l'ex capitano dell'Avellino vuole trattare una buonuscita per non aver potuto completare il campionato, come lui si augurava e come ha dichiarato anche in una recente intervista. Di contro Izzo gli fa giustamente notare che, in caso di dimissioni, il rapporto si interrompe senza ulteriori costi. Ecco perché Di Somma non ha presentato ufficialmente le dimissioni: si cerca l'accordo per una risoluzione consensuale del rapporto con conguaglio economico a favore del ds. E finché il rapporto non sarà risolto, non si potrà trovare una nuova figura. Izzo potrebbe anche esonerare direttamente Di Somma, ma il fatto che si sia presentato dichiarando di entrare in punta di piedi e di non voler allontanare subito figure che finora stanno facendo bene, tanto più una bandiera come Di Somma, rende il tutto più difficile.
E intanto Musa resta alla finestra, in attesa di una chiamata. Se entro il 2 gennaio, giorno di apertura delle trattative, la situazione sarà ancora in stallo, Di Somma resterà in seno alla società ma inattivo, mentre le trattative potrebbero essere condotte in una prima fase dal dg Aniello Martone, che ha già svolto il ruolo di ds in altre piazze, in ultima Caserta. Più indietro, ma non ancora tramontate, le piste Antonio Minadeo (soluzione interna in caso il caso Di Somma non si risolvesse) e Carmine Russo, ex arbitro da poco diventato direttore sportivo ed ex direttore generale a Caserta insieme a Martone. Ma che lo stallo vada risolto è chiaro e nell'interesse di tutte le parti.


