Aruta: "Capuano molto preparato, abbiamo sfiorato il miracolo insieme ma paghiamo un carattere molto sanguigno"
Sossio Aruta si è raccontato ai microfoni di Prima Tivvù, parlando della sua carriera e di Ezio Capuano: "L'Avellino purtroppo è stata una mia vittima preferita, con qualsiasi maglia abbia giocato facevo sempre gol all'Avelino, sono contento della carriera fatta, ho fatto degli errori ma va bene così, 380 gol non sono pochi con più di 25 maglie vestite, giocavo ancora in Prima Categoria fino a poco fa per raggiungere l'obiettivo di 400 gol poi è successo quello che è successo. Reputo Capuano uno dei più grandi allenatori del momento, molto preparato tatticamente, ho avuto la fortuna di averlo alla Puteolana e abbiamo fatto un miracolo perché non eravamo partiti per il salto ma ci trovammo fino a qualche giornata dalla fine primi in classifica con il Taranto. Il calcio poi va in un certo modo e abbiamo perso allo sprint finale il primato e ai playoff siamo usciti col Catanzaro. E' stata un'annata fantastica, abbiamo sfiorato il miracolo ma ho fatto un'esperienza stupenda: io ero a Benevento in C1, mi ha voluto a tutti i costi nonostante avessi ancora un braccio ingessato, mi ha dimostrato grande stima perché quasi nessuno avrebbe preso un giocatore ancora infortunato. Poi sono guarito subito e ho contribuito a portare la Puteolana a lottare per la vittoria. E' stato un piacere lavorare con lui, purtroppo, come il sottoscritto, a volte ci perdiamo in altre cose, è una persona molto focosa, a volte va fuori dalle righe, paghiamo questo carattere sanguigno".


