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Capuano: "Playoff? In un Partenio a porte aperte ci sarebbero stati 20mila paganti. Il mio futuro? E' ad Avellino"TUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 15 giugno 2020, 20:07Copertina
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Capuano: "Playoff? In un Partenio a porte aperte ci sarebbero stati 20mila paganti. Il mio futuro? E' ad Avellino"

Ospite della trasmissione web "CSiamo", in onda sul sito di RaiSport, Ezio Capuano ha parlato dei prossimi playoff e del suo futuro lavorativo. Ecco le sue dichiarazioni: 

"E' stata un'attesa snervante, c'erano delle priorità, stiamo cercando di sconfiggere questo verme di virus. In Lega Pro si pensava non si potesse più giocare e i calciatori erano rassegnati a non poter giocare più per questa stagione. Noi avremmo preferito che riprendesse la regular season, perché eravamo a pochi punti dal sesto posto e magari potevamo migliorare la classifica. E' un miracolo di Salvatore Di Somma, voglio ricordare che ad agosto l'Avellino era in una fase comatosa, con tante scommesse e ragazzini, tre cambi societari durante la stagione, con un fallimento societario di cui tutti erano convinti e ora ci ritroviamo ai playoff. L'importante è riprendere a giocare, non sarà facile, ho visto la Coppa Italia di Serie A, i ritmi non sono quelli di prima. 

La ripresa? Oggi ci siamo allenati per la prima volta in gruppo, la società che è forte ha ottemperato a tutti gli obblighi del protocollo sanitario. Per 12 giorni ci siamo allenati in modo individuale, arrivando al campo alle 8 di mattina. Ritengo fosse giusto partire con qualche giorno di ritardo rispetto al primo luglio, alla Serie A hanno dato più tempo per allenarsi. In Lega Pro come si fa, per chi deve giocarsi una salvezza, fare tutto in 15 giorni? Ribadisco questo concetto con ancora più convinzione, bisognava dare più tempo alle squadre di Serie C. 

Ho il piacere di allenare un gruppo di ragazzi per bene, rivederci al campo è stato come ritornare a scuola a settembre. Loro avevano dei programmi da seguire, che noi gli mandavamo quotidianamente, anche quando sembrava che la Serie C non avrebbe più ripreso a giocare. I calciatori si sono presentati bene con grande partecipazione ed entusiasmo. Neppure il tifoso più ottimista pensava che l'Avellino potesse giocare i playoff. I ragazzi hanno fatto sacrifici durante l'anno, sono stati disponibili e professionali. 

Catanzaro o Ternana? Non ho una preferita. Sono due grandi squadre, allenate da due bravi allenatori. Solo negli ultimi tre giorni potremo preparare bene la partita, perché non conosciamo ancora l'avversario da affrontare il primo luglio. Ma noi abbiamo già stravinto il campionato, i playoff li giocheremo con orgoglio ed entusiasmo. Ad Avellino c'è un entusiasmo devastante, ci fossero state le porte aperte e avessimo giocato in casa avremmo avuto 20mila paganti. 

Il mio futuro? Prima di tutto voglio dire che non è che con i playoff mi è stato rinnovato il contratto. Con l'accordo trovato a gennaio c'erano varie opzioni, ma era già un contratto pluriennale con varie opzioni. E' un'opzione importante per il futuro ma non per l'immediato. Io voglio rimanere ad Avellino il più a lungo possibile, non ho valutato altre proposte, sono stato contattato da alcuni presidenti, ma a tutti loro ho detto che avrei rispettato il contratto che ho con l'Avellino, in una città che mi ama. Il mio futuro non è lontano da Avellino".