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Ghirelli: "Sul Bisceglie domani sapremo novità. D'Agostino? Avellino è fortunata ad averlo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Uff. Comunicazione Lega Pro
lunedì 16 novembre 2020, 22:40Focus
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Ghirelli: "Sul Bisceglie domani sapremo novità. D'Agostino? Avellino è fortunata ad averlo"

Intervenuto via Skype a LVS di Sportchannel214, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha parlato di tanti temi, sull' Avellino, la gara con il Bisceglie, la riforma dei campionati e tante altre situazioni. 

Queste le parole di Ghirelli: "I campionati continueranno? Entro il 27 novembre ne parleremo, quando sapremo l'indice dei contagi dopo il periodo delle chiusure fatte dal governo, quindi entro quella data sapremo di più. Noi proveremo ad andare avanti, nel rispetto delle regole e della salute di tutti. Sappiamo che c'è questo problema e con la massima attenzione proveremo a portare a termine i campionati, convivendo con il virus con i contagi. Capisco anche le difficoltà delle società che da mesi non hanno entrate, con hanno gli introiti di stadi, abbonamenti, sponsor e che devono sobbarcarsi le spese sanitarie. Io credo che se entro qualche settimana il governo non darà una mano alle società, ci potrà essere un collasso". 
Su Avellino-Bisceglie: "Il Bisceglie ha reso noto che non arriva ai 13 giocatori per poter giocare ad Avellino. Stiamo facendo le verifiche e sulla base di queste verifiche ci sono due ipotesi. La prima è il bonus, che a fronte di almeno 4 positivi una società chiede il rinvio e la Lega lo accoglie, e la seconda è quella in cui è ora il Bisceglie. Stiamo aspettando i certificati del Bisceglie, li valuteremo e se saranno certe le difficoltà del Bisceglie la gara sarà rinviata. C'è stato un patto tra le società in questo senso, quindi non voglio vedere litigi inutili. Partita il giovedì? Nel caso in cui non arrivino a 13 domani si rinvia a data da destinarsi, non ci sarebbe poi il tempo per fare un altro ciclo di tamponi prima della partita". 
Su una possibile sospensione del campionato: "E' il virus a decidere. Pare che la situazione si stia leggermente assestando, anzi, sembra che la situazione sia migliore. Se la sospensione ci sarà o meno, ce lo dovranno dire le autorità sanitarie, non sono io a decidere. Io vorrei andare avanti, poi, è evidente, se il Paese si ferma si fermerà anche il calcio. Io rivendico che siamo stati i primi a fermare tutto ai primi segnali di Covid a marzo. Un piano B? Si ne abbiamo diversi. Innanzi tutto non vorrei tornare a giocare a luglio come quest'anno. Abbiamo diverse soluzioni, sperando che non ce ne sia bisogno. Una di questa sarebbe il mese di giugno, che Serie A e B non avrebbero quest'anno". 
Riforma dei campionati: "Ce n'è bisogno. Non è però una questione di numeri. C'è bisogno di assestare Serie A, B e C. La mission è trovare una sostenibilità economica dei campionati. La B a due gironi? Non la vedo una soluzione ideale. Spostare le scadenze fiscali? Ci può stare, ma si rischia tantissimo. Bisognerebbe fare come ha fatto la Premier League, cioè che ha dato dei fondi alle serie minori". 
Su D'Agostino: "Dovevo venire a vedere la partita al Partenio qualche settimana fa, poi gli stop tra regioni mi hanno impedito di esserci. Io amavo andare a vedere le partite il week-end, ora il fine settimana è veramente duro. Su D'Agostino siete fortunati, è una persona affabile. E' un presidente che è arrivato e ha sistemato una società che era in enormi difficoltà, ha sistemato il club dal punto di vista economico e finanziario. Gli manca solo il pubblico che non ha mai potuto vivere, visto che da quando si è insediato è arrivato il virus. Piange il cuore vedere stadi come il Partenio vuoti". 
Tifosi allo stadio: "C'eravamo quasi riusciti, poi c'è stata chiusa la porta in faccia dal virus. Dobbiamo essere certi che quando riapriamo non facciamo i disastri di questa estate. Il governo inoltre di deve dare una grossa mano, altrimenti questo Paese sarebbe più povero socialmente".