Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / avellino / Ex biancoverdi
Murelli: "Ci preparavamo settimane prima ad affrontare Maradona. E' stato un privilegio giocarci contro"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 26 novembre 2020, 13:36Ex biancoverdi
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Murelli: "Ci preparavamo settimane prima ad affrontare Maradona. E' stato un privilegio giocarci contro"

L'ex difensore dell'Avellino Giacomo Murelli, ora vice di Pioli al Milan, a SportChannel ha raccontato i suoi ricordi da difensore dell'Avellino nell'affrontare da avversario Maradona: "Ci si preparava da settimane prime cercando di concentrarsi in vista di quell'evento. Ricordo che la prima volta che lo marcai lo seppi una settimana prima, per tutta la settimana non feci che pensare a Diego, alle sue caratteristiche e come pensare di limitarlo visto che fermarlo era impossibile. Marcarlo significava incontrare e contrapporsi con il più grande giocatore di tutti i tempi, era un onore e un privilegio essere sul campo ad affrontarlo in prima persona.

Parlando dei derby con il Napoli, tutta la squadra dell'Avellino scendeva in campo, era una partita molto sentita e di conseguenza si cercava di limitare tutti i giocatori e in particolare il fuoriclasse argentino. Le nostre erano sfide dure, per cercare di fermarlo doveva usare tutti i mezzi necessari e leciti per stargli attaccato, strattonarlo, però devo dire che da parte sua c'è sempre stata correttezza, accettava anche qualche trattenuta di troppo perchè capiva che aveva di fronte un ragazzo che cercava di fare del proprio meglio. A fine partita il tutto finiva sempre con un abbraccio e ho il piacere di conservare ancora la sua maglia che mi donò alla fine di una di quelle partite".