Macalli: "Gli stadi di proprietà sono il futuro del calcio, credo che Paganese-Latina..."
Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione "Parla coi lupi" in onda su RadioPuntoNuovo, il presidente della Lega Pro Mario Macalli ha toccato vari argomenti, tra cui la questione degli stadi, quella relativa alla Tessera del Tifoso e anche la gara tra Paganese e Latina, una vicenda ancora lontana, a quanto pare, da una definitiva soluzione: "Vivo questa Lega da tanti anni. Mi auguro che la riforma faccia bene al calcio. Abbiamo gente seria che vuole fare calcio ma anche noi come istituzione dobbiamo impegnarci. Si può dire che noi abbiamo abbandonato la tessera del tifoso. Oggi c'è la Fidelity Card che è qualcosa di diverso. La tessera del tifoso non dà la soluzione a tutti i problemi. Lo abbiamo visto con quello che è successo a Busto Arstizio in occasione di Pro Patria-Milan dove i tifosi colpevoli di aver lanciato cori razzisti erano in possesso della tessera. Dobbiamo dare fiducia alla tifoseria e a tutte le persone che vanno allo stadio. Se noi li mettiamo alla prova vedremo subito come stanno le cose. Abbiamo chiesto di giocare in stadi senza barriere. Vogliamo portare i bambini allo stadio, crediamo nei valori dello sport. Dobbiamo rispettare prima di tutto le regole dello Stato. Se si vuole cambiare il sistema di ordine pubblico negli stadi sarei dalla parte del prefetto Manganelli. Credo che Paganese-Latina si giocherà quando si esaurirà l'iter dei ricorsi. Mi è sembrato di capire che il Latina abbia fatto ricorso. Gli stadi sono quasi tutti di proprietà delle Amministrazioni comunali. Credo che un'azienda debba dotarsi di beni strumentali per poter produrre. Chi fa calcio dovrebbe avere uno stadio di proprietà. Bisogna sapere gestire gli introiti che provengono dal mondo del calcio. L'Inghilterra e le altre nazioni in questo senso ci hanno fornito un grande insegnamento. Ognuno dovrebbe farsi uno stadio a misura come il numero delle scarpe. Non serve uno stadio da 30.000 persone quando al massimo sugli spalti ce ne sono un migliaio. Solo operando con serietà e con l'aiuto delle amministrazioni e del credito sportivo potremmo risolvere questo problema".


