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Taccone: "Più gente nei cinema che allo stadio, Rastelli mai messo in discussione..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com
giovedì 21 febbraio 2013, 13:40Copertina
di Angelo De Rogatis
per Tuttoavellino.it

Taccone: "Più gente nei cinema che allo stadio, Rastelli mai messo in discussione..."

Al termine della gara insieme alla squadra,  trascinato dall’altro azionista del club Igino Iacovacci che invano ha provato a fargli abbandonare il suo aplomb e a rivestire i panni dei passati giovanili di ultrà, il presidente biancoverde Walter Taccone era andato a raccogliere l’omaggio della Sud, lasciando trasparire dal suo volto  la soddisfazione per la vittoria appena ottenuta contro i ciociari.  Tre punti sicuramente fondamentali ma il cammino è ancora lungo e pieno di insidie per Castaldo e compagni,  come riconosce lo stesso patron che, intervenuto alla trasmissione Sottorete in onda su JusTv, è già proiettato alla sfida che attenderà alla ripresa i biancoverdi il 3 marzo a Perugia:  “Rispondendo ad alcune dichiarazioni del presidente del Latina, gli vorrei anch’io ricordare che il campionato non si decida nella prossima giornata e che qualche scenario inizierà a delinearsi solamente alla quartultima, dopo la nostra visita al Latina in programma per il 14 aprile.  Quella in Umbria è un match tuttavia che ha comunque la sua importanza poiché per noi corre l’obbligo di andare lì a prenderci i tre punti per non perdere il contatto dalla capolista, anche in virtù della totale situazione di incertezza che vige riguardo al caso Paganese.  Il Perugia sicuramente è una squadra attrezzata ma noi non siamo inferiori a nessuno e giocando a viso aperto,  senza timori reverenziali nei confronti degli avversari, credo che ci siano ottime chance che i ragazzi possano tornare in città a bottino pieno.  Poi se arriverà un pareggio, non lo butteremo via ma molto onestamente credo che la squadra abbia tutte le armi per poter espugnare il Renato Curi”.  Il patron coglie l’occasione anche per ribadire incondizionata fiducia nei confronti del trainer biancoverde, oggetto di ingiustificate polemiche anche dopo il blitz di Barletta e nel corso della gara con i ciociari:  “E’ mia abitudine ascoltare i tifosi e qualora opportuni, non esito a fare tesoro dei loro suggerimenti.  Ma nell’ultimo periodo ho sentito un mare di polemiche non costruttive e destabilizzatrici e a finire nel mirino è stato soprattutto il  nostro allenatore che non le merita e a dimostrarlo sono anche i risultati.  Mi duole aver registrato anche domenica questo clima di ostilità nei confronti di Massimo, letteralmente contestato al rientro della squadra negli spogliatoi al termine del primo tempo.  Io per la verità da avellinese non sono rimasto sbalordito in quanto già nel passato identiche scene si erano riproposte ma non vi nascondo che alcuni giornalisti del Frosinone siano rimasti sbalorditi al vedere queste scene tanto da non riuscire a capacitarsi e arrivare a domandare ironicamente se stavano assistendo alla partita giusta, vedendo un atteggiamento che in altre piazze si riscontra solamente all’indirizzo delle squadre ultime in graduatoria”.  Aldilà delle polemiche, la delusione del patron è legata alla scarsa partecipazione della piazza alle sorti di Castaldo e compagni, di cui è tangibile espressione l’alquanto modesta affluenza di pubblico presente domenica sugli spalti ad assistere alla gara con il Frosinone:  “Sosteniamo quotidiana sacrifici immani per portare avanti questo progetto.  Purtroppo dispiace constatare come nonostante i brillanti risultati, anziché aumentare come era lecito aspettarsi,  il pubblico sia diminuito sempre più.  Domenica c’era meno gente delle partite con Carrarese e Benevento, in cui l’affluenza era stata inevitabilmente condizionata dalla pioggia battente che con il Frosinone però non c’era.  Qualcuno mi ha suggerito di adottare iniziative come quella dei prezzi simbolici dei tagliandi d’ingresso che non rientrano però tra le nostre intenzioni innanzitutto per rispetto nei confronti dei 1700 "folli" che ad inizio estate hanno creduto nel nostro progetto e sottoscritto l’abbonamento e poi perché il tifoso vero è quello che è al fianco della squadra anche quando lotta per la retrocessione.  Qualcuno trova anche l’alibi della crisi ma sabato sera al cinema ho potuto constatare come le sale fossero stracolme di ragazzi di 14-16 anni, accorsi per lo più per assistere alla prima di un noto film che tra qualche settimana potranno vedere tranquillamente attraverso internet o in tv.  Quei 10 euro per il biglietto li avrebbero potuti tranquillamente risparmiare per spenderli l’indomani per andare allo stadio e seguire dalla Curva le sorti della squadra della propria della città.  La verità ahimè è che sta cominciando a venir meno quella fede che ai tempi della mia adolescenza si inculcava nei bambini fin dalla tenera età e vi assicuro che il vedere il Partenio-Lombardi più vuoto e desolato lascia sempre una dolorosa sensazione”.

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