Di Costanzo: "Avellino favorita per la B ma attenzione al Viareggio"
“Durante la mia recente esperienza di trainer della Carrarese ho avuto il privilegio di incrociare sia Latina che Avellino e venendo al Partenio-Lombardi da avversario lo scorso 13 gennaio, nella conferenza post-gara, nel rispondere ad una precisa domanda, dissi come nei rispettivi confronti ad impressionarmi più erano stati di gran lunga i biancoverdi rispetto ai laziali. A distanza di due mesi, non rinnego assolutamente questo parere in quanto secondo il mio modesto parere di addetti ai lavori, l’Avellino è una squadra che sotto il profilo della qualità e dell’intensità del gioco esprime più del Latina e pertanto sebbene il momentaneo svantaggio, credo che i lupi siano i favoriti per spuntarla nella contesa per la promozione diretta”. A puntare su Massimo e soci è un allenatore di datata esperienza quale Nello Di Costanzo, che partecipando a Linea Verde Sport, la consueta trasmissione di approfondimento sportivo in onda il lunedì sera su Irpinia Tv, mette comunque i biancoverdi dalle insidie che potrebbero riservare ancora di qui alla conclusione del campionato Perugia e Nocerina: “L’Avellino, a mio avviso, è la candidata più accreditata a conseguire il salto di categoria senza dover passare per la lotteria dei play-off anche perché può contare su un discreto vantaggio su quelle squadre che per organici e per gioco espresso sono quelle che hanno qualcosina in più rispetto ai lupi. Parlo di Nocerina e Perugia che pagano in modo inevitabile l’handicap dello svantaggio anche se a dir il vero devo sottolineare come i biancoverdi siano usciti brillantemente indenni dall’esame in terra umbra tanto da sfiorare un blitz che avrebbe potuto rendere di certo più agevole la corsa alla B”. Di Costanzo rimarca l’importanza del prezioso punto colto al Curi e non può far a meno di riconoscere i meriti di Rastelli e dei suoi uomini: “La scelta del 4-3-3, di fatto un 4-5-1, è stata indovinata proprio perché tra le soluzioni tattiche immaginabili, la suddetta andava a configurarsi quale la più congeniale ad ingabbiare i talentuosi esterni umbri, su tutti Politano. Il modulo, indubbiamente, rientra tra le componenti che hanno consentito ai lupi di fare risultato su un campo ostico e contro una squadra che proveniva da un momento di forma eccezionale e che voleva a tutti i costi la vittoria per rilanciare le proprie ambizioni nel discorso primo posto. Bravo Rastelli e bravi anche i suoi uomini nell’applicare alla lettere le sue disposizioni anche se francamente i complimenti si sprecano in quanto la rosa biancoverde è così completa e competitiva che ogni suo successo non deve affatto stupire”. Durante il suo girovagare tra panchine di terza serie e cadetteria, Di Costanzo ha avuto il piacere di allenare rispettivamente alla Juve Stabia e al Messina i due arieti del pacchetto offensivo biancoverde, Gigi Castaldo e Raffaele Biancolino, due atleti senza ombra di dubbio in grado di fare la differenza e di fornire un contributo determinante per la causa irpina: “Li conosco entrambi per averli avuti alle mie dipendenze. Tutti conosciamo lo spessore tecnico di Gigi, accanto al quale merita di essere evidenziato anche quello umano. Castaldo, infatti, è un giocatore che per la sua volontà di non allontanarsi dalla propria terra e dei propri affetti, si è accontentato di palcoscenici decisamente stretti per la sua elevata caratura. Biancolino, nonostante non sia andato a segno nelle ultime giornate e i suoi 36 anni, è un giocatore che ad Avellino sta vivendo la sua seconda giovinezza e ancora in grado direttamente attraverso i gol o indirettamente attraverso assist o “lavoro sporco” di fare la differenza, come negli anni precedenti. E nella mia memoria a tal proposito ancora indelebile è il ricordo della sconfitta conseguita al Partenio-Lombardi da tecnico del Benevento, nella stagione 2002\2003. Gara in cui i sanniti da me allenati uscirono sconfitti per 3 a 1, con doppietta per i lupi di Biancolino, osannato da un pubblico caloroso che mi dispiace non aver riscontrato nella mia recente visita da avversario, ove complice forse il meteo, mi sono ritrovato di fronte uno stadio con comunque oltre 4000 spettatori ma decisamente spoglio”. Nell’analizzare il calendario che attende di qui alla conclusione della regular season Latina e Avellino, Di Costanzo trova infine anche un valido supporto alla sua tesi per la quale i lupi partono favoriti. Gli uomini di mister Pecchia, perdendo con un Frosinone rimaneggiato, hanno rivelato qualche palese difficoltà che potrebbe costare loro cara nelle difficili e delicate trasferte che attendono i laziali, decisamente meno abbordabili rispetto a quelle dei biancoverdi, su campi come quelli di Perugia, Benevento e Pagani. L’ex tecnico della Carrarese, indica, tuttavia, più che nella trasferta in terra pontina, nella gara interna del 25 marzo con la Nocerina il vero banco di prova per D’Angelo e soci: “Quella partita rappresenterà a mio avviso l’ultima chance per gli uomini di mister Auteri per i biancoverdi invece l’esame più arduo tra le otto finali che sono chiamati ad affrontare. Parlo di finali perché per esempio anche quella imminente con il Viareggio è una gara da non sottovalutare e da preparare con la dovuta cautela per mister Rastelli considerando il campionato eccellente di una squadra giovane ma pronta a vendere la cara la pelle e a dare filo da torcere”.


