Taccone: "Cammino ancora lungo, ma sono convinto della promozione"
“Ero convinto dell’operazione sorpasso e la mia previsione, confidata al socio Igino Iacovacci, si è arrivata. Nulla però è stato fatto. La strada resta tutta in salita in quanto aldilà delle decisioni sul match tra Paganese e Latina, saremo solamente i padroni del destino. E pertanto la fame dei tre punti non deve mai diminuire, mai scendere. Niente cali di tensione anche se sono fiducioso e convinto che questa squadra andrà lontano”. Suona la carica in vista della trasferta di Sorrento il patron biancoverde Walter Taccone che coglie nuovamente l’occasione per lodare la squadra e mister Rastelli per la coriacea prestazione che ha permesso ai lupi di battere il Viareggio. Su tutti il match winner De Angelis: “Gianluca non metteva piede sul rettangolo di gioco da molte giornate. Chiamato in causa non solo si è fatto trovare prontissimo, ripagando la fiducia di Rastelli con una prova straordinaria, suggellata poi dal guizzo che ci ha consentito di portare a casa l’intera posta in palio contro un’ottima squadra che non merita la classifica in cui staziona. L’esempio di De Angelis mi fornisce l’assist per rivendicare per l’ennesima volta come il segreto del nostro successo risieda nell’unità del collettivo. Un gruppo non di primedonne ma di giocatori votati al sacrificio. E a Sorrento mi auguro vivamente che dopo De Angelis possa mettere in mostra le sue doti anche qualche altro elemento della rosa”. Unica nota stonata di questa brillante stagione la scarsa affluenza di pubblico sugli spalti del Partenio-Lombardi restio paradossalmente a calarsi nei panni del dodicesimo uomo in campo, in occasione delle gare interne, sebbene la Curva Sud non faccia mai mancare il suo caloroso sostegno. Il presidente non esita a tornare sulla questione e a manifestare il suo rammarico: “Sono davvero stanco del comportamento che in generale si ha nei confronti di questa squadra. E’ un dato di fatto che il nostro pubblico è questo e ci teniamo stretti i 4500 spettatori sempre presenti e non occasionali che hanno creduto stabilmente e continuano a credere nelle potenzialità di questa rosa. Meglio pochi ma buoni. E’ inutile continuare a fare appelli o a chiedere qualcosa che non è mai arrivato, nonostante gli sforzi per l’aumento della capienza e il brillante rendimento di D'Angelo e compagni. Nulla è arrivato e nulla arriverà”. A voltare le spalle alla società non soltanto parte della piazza ma anche le istituzioni: “Nel momento in cui riusciremo a conquistare la cadetteria, non salirà nessuno sul carro dei vincitori. Con le buone o le cattive maniere caccerò chi proverà a prendersi meriti che non ha. E parlo di chi ci ha sempre osteggiato e mai dato una mano. Andiamo avanti per la nostra strada, sostenuti solo da chi ha sempre creduto in noi nel nostro progetto e continua, aldilà dei risultati, a dimostrare la vera affezione, non quella passeggera, ai colori biancoverdi”.


