La moviola: giusti i rigori per i lupi, netto però anche il penalty non fischiato su Konan
Anche lo stesso mister del Sorrento Aldo Papagni nel dopo gara ha precisato come l’Avellino abbia imposto la propria superiorità in modo piuttosto netto e come conseguentemente la vittoria dei biancoverdi sia stata ampiamente meritata, pur alcuni episodi legati a discutibili scelte arbitrali che il tecnico rossonero ha sollevato in conferenza stampa. Nel mirino del trainer dei costieri inevitabilmente il sig. Paolo Saia di Palermo ma con riferimento ai due penalty concessi in favore dei biancoverdi e trasformati rispettivamente da Castaldo e De Angelis, nulla da obiettare. Giuste infatti le scelte del direttore di gara sia con riferimento al primo, causato da un netto contatto in area di rigore tra Di Nunzio e De Angelis, il secondo invece da un tiro dell’ex attaccante della Juve Stabia che va a colpire il braccio del malcapitato Di Nunzio, inevitabilmente ammonito e costretto a lasciare il terreno di gioco e i suoi in inferiorità numerica per il secondo cartellino giallo. Rigori, dunque, frutto dell’abilità degli attaccanti biancoverdi, così come sottolineato anche da mister Rastelli nella conferenza del post-gara Condivisibile, invece, il lamento di mister Papagni con riferimento alla circostanza dell’espulsione di Konan, ammonito per simulazione. Infatti, dai filmati, si evince chiaramente come Giosa “sgambetti” l’ex Lecce. Rigore vistoso che Saia non concede, andando a rifilare il secondo cartellino giallo nei confronti dell’attaccante del Sorrento che raggiunge Di Nunzio negli spogliatoi con i costieri costretti a chiudere la gara in nove uomini. Un episodio che in ogni caso avrebbe reso meno agevole ma non avrebbe impedito ai lupi di conquistare la vittoria, in quanto registratosi al 27’ del secondo tempo, con i biancoverdi già in vantaggio per 4 a 1.


