LOGO - Il giorno della verità
Sarà corsa a quattro per il logo dell’Unione Sportiva Avellino 1912. Quattro, infatti, le offerte in busta chiusa pervenute alla Cancelleria della Sezione Fallimenti del tribunale di Avellino alle ore 13 di ieri, termine ultimo per la presentazione dell’offerta necessaria per la partecipazione all’asta. Stamane alle ore 10, sempre presso l’ufficio della curatela nel Palazzo di Giustizia in Piazza d’Armi, l’apertura delle buste da parte del Curatore Dott. Giovanni Porcelli, in presenza del Giudice delegato Dott.ssa Grasso. Dopo un’ora a partire dalle ore 11 l’asta con gli offerenti presenti invitati a partecipare ad una gara informale sull’offerta più alta e a dar vita dunque al rialzo, con importo minimo di aumento pari a 2.500 euro. In seguito, il curatore proclamerà come vincitore il concorrente che avrà proposto la somma maggiore, naturalmente in assenza di aumenti validi e nuovi rialzi nei due minuti successivi alla comunicazione dell’offerta. In assenza di tutti gli offerenti e dunque di rialzi, cosa molto improbabile, andrà ad essere esaminata la maggior offerta. Tuttavia, l’esito della gara non attribuirà subitaneamente alcun diritto al vincitore dell’asta. Infatti, si dovrà attendere la valutazione degli organi della Procedura Fallimentare, in quanto previa fondata e ragionevole istanza di qualunque soggetto interessato, la stessa è abilitata eventualmente a sancire la sospensione della vendita, con decreto motivato qualora si evinca che se sussistano gravi e giustificati motivi o quando risulti che il prezzo offerto dal vincitore sia in realtà notevolmente inferiore a quello reale. Nel momento in cui invece non si ravvisino ricorsi o le situazione sopracitate, il Giudice Delegato, su previa istanza del Curatore, dopo aver sentito il Comitato dei Creditori, decreterà come aggiudicatario del marchio e della denominazione il soggetto risultato vincitore dall’asta che nei successivi venti giorni dovrà provvedere dinanzi ad un notaio ad espletare tutte le pratiche necessarie per l’acquisizione del logo, su tutte il pagamento del prezzo più l’Iva. Due i concorrenti che pubblicamente hanno annunciato la loro partecipazione dell’asta. Da un lato la società A.S. Avellino nella persona del patron Taccone che si è proposta attraverso l’acquisizione e la ricongiunzione tra passato e presente a favorire la ricomposizione della piazza, impegnandosi a donare in seguito il logo ad una Fondazione Onlus costituita esclusivamente da tifosi, affinchè le effigie diventino imperituramente patrimonio della città. Dall’altro fronte l’Associazione Rinascita US Avellino 1912 presieduta da Rocco Guerriero e coagulante uno sparuto numero di tifosi visceralmente legati alle storiche effigie, specie alla celeberrima denominazione. Ignoti le precise identità degli altri due offerenti. Indiscrezioni parlano di un altro esiguo numero di “uessini” e di Mario Dell’Anno, pronto tuttavia a fare un passo indietro dal momento che la sua originaria iniziativa dell’azionariato popolare è stata sposata dalla società AS Avellino. Si tratta comunque soltanto di rumors. Non è escluso, infatti, che come avvenuto precedentemente per altre società, a presentare le altre due offerte siano state persone provenienti da fuori provincia o addirittura da fuori regione. Ipotesi remota, rara ma non impossibile visti i precedenti e vista la natura pubblica dell’asta, cui come noto può partecipare chiunque. Tutto però si chiarirà stamane e non resta che attendere la tarda mattinata per conoscere il responso dell’asta e provare a capire che ne sarà dello storico logo e della storica denominazione dell’Unione Sportiva Avellino 1912, immaginando i prevedibili scenari che deriveranno inevitabilmente dal responso dell’asta.


