La situazione logo è stata risolta, ma i dubbi rimangono
Finalmente, dopo quattro lunghi anni, la situazione relativa al logo dell'Us Avellino 1912 è stata risolta. Questa mattina presso il tribunale di Avellino è stata l'offerta di Mario Dell'Anno (storico ultrà della Curva Sud) a prevalere sulle altre, tra cui quella del presidente dell'As Avellino Walter Taccone. Ma le cose non sono andate come previsto. All'uscita dall'aula di Dell'Anno tra gli applausi, è corrisposta la durissima reazione dell'attuale patron della società biancoverde, il quale ha mal digerito l'acquisizione del logo da parte dello storico ultrà irpino. Infatti poco più di un mese fa, c'era stato un incontro tra Mario Dell'Anno, Walter Taccone e un altro storico tifoso biancoverde Franco Iannuzzi, dove fu stabilito che fosse stata l'As Avellino ad acquisire il logo, donandolo poi ad una nuova fondazione, capeggiata dallo stesso Dell'Anno. Ora, alla luce di quanto successo stamattina, e dopo aver assistito all'ira del presidente dell'Avellino, il quale si è sentito preso in giro dalla scelta del nuovo proprietario del logo dell'Us Avellino, i dubbi rimangono e la situazione sembra essere diventata più intricata del previsto. Per quale motivo Dell'Anno non è stato ai patti, tirandosi indietro e battendo l'offerta di Taccone? Un investimento di 130 mila euro non è cosa da poco per una sola persona (la quale visto il grande amore verso i colori della propria città) poteva aspettare l'acquisto di logo e denominazione della società, la quale gliel'avrebbe donato comunque, senza dover sborsare una cifra così esorbitante. Allora la promessa di Taccone riguardo la donazione non era vera, o dietro la scelta di Dell'Anno c'è qualcos'altro? Una cosa è certa, i tifosi sono amareggiati e aspettano che qualcuno faccia chiarezza una volta per tutte. Se lo storico logo non verrà dato all'attuale società, quale sarà la sua fine? Il cielo su Avellino sembra essere ancora scuro, nella speranza che inizi a filtrare qualche spiraglio di luce.


