Biancolino: "Sarò sempre legato all'Avellino, sarei pronto a giocarmela anche in B"
Intervista esclusiva realizzata da Prima Tivvù a Raffaele Biancolino. L'attaccante partenopeo ha commentato la vittoria contro la Nocerina e, più in generale, ha parlato di tutti i suoi successi con la maglia biancoverde e del profondo legame che lo lega a qquesta città: "Il successo di lunedì ha portato tanta gioia ma è già tempo di pensare alla prossima gara. Restano altre cinque finali da disputare, abbiamo un vantaggio importante anche dal punto di vista mentale. Nessuno si aspettava che l'Avellino, a questo punto del campionato, si trovasse così in alto e che battesse la Nocerina. Ai tifosi dico di starci ancora più vicino; io li conosco forse più degli altri e so cosa possono dare. Capisco quello che provano sia i tifosi Us che quelli As e rispetto ogni decisione ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. La maglia è sempre quella biancoverde. Dopo il fallimento di quattro anni fa la città era a terra ma per fortuna si è ripartiti grazie a questa nuova società. Dovevo ripartire anche io con questi colori dalla D ma qualcosa non andò per il verso giusto; preferisco, però, non parlarne e pensare al presemte. Con questa maglia c'è stato subito un colpo di fulmine. Arrivai a gennaio 2003 e ci fu subito la promozione in B con la fantastica giornata di Crotone. In Serie B ci furono problemi con l'allenatore (Zeman, ndr) e andai a Venezia. Ritornai, però, l'anno successivo di nuovo in C, quello della vittoria in finale play-off contro il Napoli. Come sempre, poi, in cadetteria ci furono i soliti problemi, mi dispiacque molto per quella retrocessione. Il destino, però, mi portò un'altra promozione che fu ottenuta soprattutto grazie alla vecchia guardai. L'anno scorso sono stato a Salerno ma dal primo giorno dissi che ero tifoso dell'Avellino e del Napoli; ugualmente, però, mi sono impegnato per quella maglia. Aspettavo da tanto di ritornare all'Avellino e per fortuna la scorsa estate ce l'abbiamo fatta: mi faceva male passare al Partenio e non poter giocare lì e, quindi, avevo anche deciso di cambiare casa. Solo qui posso trovare la mia tranquillità. So quello che mi può dare questa maglia e questa città. Tutti mi dicono che quando sono qui mi trasformo. Ero consapevole di quello che potevo e che posso ancora dare. Avellino apparterrà sempre alla mia vita. Ringrazio tutti i tifosi che mi sono stati vicino nei momenti difficili, soprattutto i ragazzi della curva. Dovunque sono andato mi son sempre dovuto conquistare il posto, sarei pronto a giocarmela anche in caso di Serie B".


