Dalla pistola di Sibilia ai retroscena legati a Juary nel libro di Canovi
Si chiama "Lo stalliere del Re. Fatti e misfatti di 30 anni di calcio" il nuovo libro di Dario Canovi, noto procuratore (rappresenta Thiago Motta dell'Inter, per dirne una) che racconta numerosi aneddoti legati alla sua carriera, e prende spunto guarda caso da Luciano Moggi, soprannominato appunto Lo stalliere del Re. Ma il libro si apre con un episodio accaduto proprio ad Avellino, protagonista l'ex presidente degli anni d'oro Antonio Sibilia, descritto per la verità con fare quasi da "camorrista". Recatosi in Irpinia per discutere con il presidente, Canovi vede Sibilia sfilarsi la giacca bianca e appoggiare una pistola sul tavolo con la canna rivolta verso di lui. In realtà, racconta nel libro, non era un gesto intimidatorio ma involontario: evidentemente la Magnum nella fondina gli dava fastidio.
Si raccontano poi i retroscena dell'approdo ad Avellino di Juary e della consegna di una medaglietta d'oro, da parte dello stesso Sibilia, a Raffaele Cutolo nel corso di un'udienza (episodio che fece scalpore). Ancora, si racconta di come Juary si lamentò del fatto che gli fosse stata rubata l'auto e Sibilia gliela fece ritrovare chiedendogli solo se fosse stata parcheggiata sul lato destro o sinistro della strada. Anche Tacconi si lamentò di un furto simile, ma nel suo caso il presidente non mosse un dito perché guadagnava troppo e gli stava pure antipatico...
"Lo stalliere del Re, fatti e misfatti di 30 anni di calcio" (Dalai editore,338 pagine, 17 euro).


