Salta il Cda, ma gli stipendi sono pronti
Salta il consiglio di amministrazione, ma non ci saranno ripercussioni. Per pianificare la gestione da qui a giugno c’è ancora margine. Ridotto, invece, quello che restava per ottemperare alla scadenza del 15 aprile. «I soldi sono depositati», assicura il presidente Walter Taccone. Niente cda, ma stipendi al sicuro. L’Avellino ha provveduto ieri – penultimo giorno utile – a rispettare la scadenza dei pagamenti a calciatori e tesserati. Rassicurata la squadra, in attesa, più che del denaro, di evitare imprevisti sul cammino che porta in B dalla porta principale.
Come sempre successo finora, nessun segno meno macchierà la classifica. Scollinata la scadenza del 15 aprile, i rischi legati ad inadempimenti sono, eventualmente, rinviati alla prossima stagione sportiva. L’unico inconveniente sarebbe il mancato sblocco a giugno della fideiussione (600 mila euro); se ne parlerebbe a settembre. Per chiudere i conti con l’attuale stagione però la società dovrà rivedersi per sistemare le cose.
Il consiglio di amministrazione, come previsto, è saltato per il mancato raggiungimento del numero legale. L’amministratore delegato ha inviato un certificato medico per motivare l’impossibilità a prendere parte alla riunione. Poco male. La pianificazione finanziaria resta sul tavolo. L’argomento è solo rinviato. Non alle calende greche, ma a stretto giro di posta. Una decina di giorni. Probabilmente, entro l’ultima decade di aprile il presidente convocherà i soci in assemblea, per ratificare le spese che l’Avellino dovrà sostenere entro il 30 giugno.
Un sacrificio a sei zeri. Tra dare e avere, necessita ancora un milione di euro. Uno e mezzo, a cui andrebbero sottratti cinquecentomila euro di crediti in Lega (più un residuo sponsorizzazioni). In assemblea i soci si confronteranno sulla modalità: aumento di capitale (più conveniente tecnicamente sul piano economico) o anticipazione soci? Il presidente Taccone assicura che, pur essendo le porte aperte ad investitori, i passi che, a breve, la società andrà a compiere non comporteranno modifiche nell’attuale assetto azionario.
E’ altrettanto evidente che l’assemblea sarà una verifica della disponibilità dei soci. L’impegno economico è (e sarà) direttamente proporzionale all’innalzamento del livello sul campo. La serie B, nonostante la boccata d’ossigeno dei diritti tv, comporta sacrifici maggiori rispetto alla Lega Pro. E l’assemblea dei soci si annuncia come una sorta di conta. In attesa di sbloccare l’impasse che si registra intorno al ‘signor Hs’. «Si è proposto lui a novembre», la tesi di Taccone. Il dialogo, ultimamente, è ripreso. Le parole, però, non sono sufficienti e le firme, per ratificarle, tardano ad arrivare.


