Serie B, le riforme del 2013\2014
Ogni scongiuro è debito e lecito ma sebbene la sconfitta di Latina, così come hanno tenuto a rimarcare numerosi addetti ai lavori, le chance di promozione diretta per i lupi rimangono molto concrete. Se le cose dovessero filare per il verso giusto in questo rush finale l'Avellino si ritroverebbe nuovamente in B anche se il campionato cadetto è cambiato notevolmente durante questi quattro anni che hanno caratterizzato la rinascita dalle ceneri del calcio biancoverde. E la riforma andrà accentuandosi dalla prossima stagione, nella quale naturalmente tutti ci auguriamo di vedere i lupi ai nastri di partenza, complici in maniera inevitabile le decisioni varate lo scorso 27 marzo dall'assemblea di Lega presieduta da Andrea Abodi ed assunte nell'ottica della salvaguardia economica-finanziaria della società. Su tutte, quella che è stata definita da molti come una "clamorosa rivoluzione", ossia l'introduzione del tetto salariale per i contratti individuali dei calciatori che a partire dal prossimo 1° luglio non potrano superare complessivamente i 300mila euro lordi, in quanto dovranno essere parametrati su una parte fissa relativa agli emolumenti e su una variabile concernente i bonus, ognuna non superiore alla soglia dei 150mila euro lordi fissata come cifra massima per entrambi gli aspetti. Nel caso in cui le società non dovessero rispettare tale regola, andrà ad essere prevista una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità, in misura equivalente allo sforamento. Il 50% finirà in parti uguali, il restante 50% sarà finalizzato invece alla crescita dei vivai giovanili, allo sviluppo infrastrutturale e a politiche di integrity, tra cui anche il finanziamento di premi per quelle società che attraverso i singoli settori giovanili raggiungeranno le Final Eight nei campionati Primavera, Allievi e Giovanissimi. Tra le varie novità, oltre alla Salary Cap, spicca anche il contingentamento delle rose. Infatti, dalla prossima stagione ogni squadra potrà avere rose formate al massimo da 22 giocatori sopra i 21 anni, che scenderanno a 20 dalla stagione sportiva 2014-2015, mentre resterà illimitata invece la possibilità di tesserare gli under 21, al fine di potenziare ulteriormente la valorizzazione dei giovani talenti. Infine, il capitolo marketing associativo con la Lega di serie che intende portare avanti nel prossimo quadriennio un progetto finalizzato a favorire attraverso un nuovo format tecnologico sui campi l'incremento dei ricavi dalle vendite di spazi commerciali.


