Fabbro: "Non sentiamo la pressione, Ciofani? Mi interessa poco ciò che dice"
A quattro giorni dal fondamentale match contro l'Andria, Alessandro Fabbro ha parlato alla stampa del momento biancoverde: “Nonostante la pressione sia maggiore rispetto alle altre partite, sappiamo che quella con l’Andria è una gara da non sbagliare, per conservare il vantaggio di due punti sul Perugia. Se abbiamo conquistato il primato, significa che lo meritiamo. A Latina siamo entrati in campo con la mentalità sbagliata; dopo Gubbio c’era da aspettarsi un piccolo calo di tensione, Avellino era già in festa. Ci siamo persi alla prima difficoltà, sapevamo che il momento del Latina non fosse dei migliori, ma non eravamo convinti di aver già vinto il campionato. Problemi psicologici per il gruppo? Giochiamo con tranquillità cercando di attuare quello che il mister ci chiede, non bisogna ascoltare coloro che ad inizio campionato pronosticavano per noi il sesto o settimo posto”. Sull’attaccante del Perugia, Ciofani, insinua una certa paura nella compagine irpina dice: “Ciofani parla da tre anni, non mi interessa ciò che dice, pensiamo a noi stessi”. Su un possibile ruolo di chioccia per i giovani afferma: “Angiulli me lo sono portato dietro e qualche compito me lo prendo, ma questi sono ragazzi davvero in gamba e se siamo primi lo dobbiamo anche a loro”. Sull’Andria: “E’ una formazione organizzata, allenata da un mister molto bravo come Cosco; non dovremo avere la smania di sbloccare subito il risultato perché le partite si giocano per tutti i novanta minuti ed un episodio può sempre decidere la gara. I difensori non fanno gol? Meglio che a segnare ci pensino Castaldo e Biancolino; il nostro compito è quello di difendere e nelle ultime due partite abbiamo subito quattro gol. Sono tanti”.


