Ciccio Millesi: "Non cadiamo nell'errore del dopo-Gubbio, spero di rimanere qui a vita"
E' un Ciccio Millesi cauto, quello che ieri sera ha partecipato alla trasmissione sportiva di PrimaTivvù, Contatto Sport, di seguito riportiamo le sue importanti parole, in vista del primo match-ball promozione, domenica allo stadio Ceravolo:
"Manteniamo il profilo basso in questa importante settimana. Mancano ancora 1 o 2 punti, ma ricordo che bisogna comunque farli, non dobbiamo perdere la grinta che ci ha contraddistinti fino a questo momento. Se la perdessimo ora, non faremmo nemmeno un punto. Ieri notte non ho dormito dalla gioia, ero contentissimo dopo una vittoria così importante. In questi giorni dobbiamo mantenere la calma. Nonostante il forte entusiasmo, la piazza sa che non dobbiamo ancora esaltarci, a differenza di tre anni è maturata moltissimo. I ragazzi nello spogliatoio sarò io a bacchettarli, facendogli mantenere la massima attenzione, invece all'esterno toccherà agli organi di stampa fare la loro parte, cercando di mantenere gli equilibri. Non dobbiamo assolutamente cadere nell'errore del dopo-Gubbio. Anche in quella situazione avevamo 5 punti di vantaggio, e poi siamo caduti in quel di Latina. Anche se, ad essere sinceri, dopo quella sconfitta, sono stato contento, perchè siamo ritornati sull'attenti, non esaltandoci più del dovuto. Prima di poter dire di essere in Serie B, serve la matematica."
Sul caso Perugia, invece, cerca di mantenere le distanze:
"Non dobbiamo pensare a ciò che succederà riguardo al caso Perugia. Pensiamo solo a noi stessi, e ai punti che dobbiamo fare per raggiungere la matematica promozione. Comunque sia non penso che il TNAS dia ragione al Perugia, perchè a questo punto del campionato, si rischierebbe di falsare una stagione."
Infine, il capitano dell'Avellino, fa il punto della situazione, da quando è tornato ad Avellino:
"La differenza con gli anni scorsi si nota. Infatti più di due anni fa, ho sposato un progetto iniziato in Seconda Divisione e continuato fino ad ora. Nonostante il primo anno, chiusi il campionato in scadenza di contratto, decisi di rinnovarlo in Prima DIvisione senza voler percepire un euro in più di quanto avessi percepito dall'inizio. Ho solo un altro anno di contratto, ma spero di poterne avere uno a vita con questa maglia. A fine campionato comunque, ci siederemo, spero da vincitore, e vedremo in quel momento il dà farsi. Quando tornai, trovai qualcosa di diverso da ciò che avevo lasciato. Tutto era cambiato, l'Avellino e i suoi tifosi non erano più gli stessi, il disamore era forte. Quando andai via la prima volta, lasciai l'Avellino in Serie B, quando sono tornato mi ero ripromesso di riportarla lì dove l'avevo lasciata, e ci sto riuscendo. Sono tanto attaccato a questa maglia, infatti ho voluto far nascere qui il mio secondo figlio, proprio perchè desideravo lasciare qualcosa a questa terra. Inolte, probabilmente, già dall'anno prossimo, mi trasferirò qui con tutta la mia famiglia, a seconda o meno del mio rinnovo di contratto. Avellino mi è nel cuore, e quindi ho deciso di ridare qualcosa a questa città. Vorrei realizzare la prima rete stagionale, per dedicarlo al mio secondogenito, così come feci quando nacque il primo. E visto che all'epoca ero a La Spezia, questa volta vorrei farlo con la maglia dell'Avellino."


