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tmw / avellino / Focus
Sibilia: "Avellino in buone mani, difficile far bene in un calcio così cambiato"
lunedì 6 maggio 2013, 14:38Focus
di Angelo De Rogatis
per Tuttoavellino.it

Sibilia: "Avellino in buone mani, difficile far bene in un calcio così cambiato"

Può essere considerato la leggenda del calcio biancoverde e nonostante da tempo abbia abbandonato la direzione delle sorti del club, Antonio Sibilia segue attentamente le vicende a cui per decenni ha legato il suo nome. E all’indomani della promozione in B, il “Commendatore”, intervistato da Il Mattino, saluta con  gioia il ritorno nel calcio che conta di quei colori a cui ha dedicato gran parte della sua esistenza: “Era ora. Finalmente la squadra è riuscita a vincere sul campo, meritatamente. Brava anche la società che ha fatto numerosi sacrifici per raggiungere l’obiettivo, ripartendo dalla D e arrivando in soli quattro anni in B, tra l’altro in un contesto non solo difficile per la congiuntura economica ma anche perché come tutti sapete il calcio non è ormai più quello di una volta. Una volta bastavano le strette di mano, ora invece sono gli interessi dei procuratori a dominare”. Nonostante non sia assuefatto, Sibilia si sente di rivolgere plausi nel particolare al ds Enzo De Vito e a mister Rastelli: “De Vito è un bravo ragazzo che farà molta strada, anche se deve stare attento perché questo mondo è difficile e deve avere qualcuno al fianco che lo supporta. Ma lo ripeto, sono certo che andrà molto lontano perché innanzitutto ne capisce di calcio, in quanto è riuscito a costruire una rosa omogenea, in cui non ci sono grandi nomi né calciatori che arrivano solo per rubare lo stipendio o per svernare. Inoltre è stato abile anche a intessere buoni rapporti con le grosse società ma a fare la differenza, a mio avviso, è anche la determinazione che ha. Qualità che ha anche Rastelli, un tecnico che sebbene i suoi capelli che gli avrei fatto subito tagliare, ha dimostrato di avere i calciatori in pugno e di saper gestire la piazza. E anche in B si farà valere”. In città, da tempo, si vocifera di nuovi ingressi nel club, per il quale Sibilia però esclude categoricamente il suo interesse, riservandosi tuttavia delle valutazioni in un momento opportuno. Ma non esita a mettere a disposizione della società la sua esperienza, esortando la società a mettere gradatamente i mattoni sui quali edificare il raggiungimento delle future ambizioni, in quanto come tiene più volte a rimarcare, il calcio non è più quello di volta e tra le sue vittime ha mietuto anche quell’US Avellino 1912 tanto cara a Sibilia. Sulla questione logo il commendatore glissa, preferendo piuttosto parlare del presente ed oltre che della promozione, anche delle celebrazioni per il centenario, in programma il 15 maggio, a cui Sibilia parteciperà e nella quale avrà modo di riabbracciare tanti suoi ex beniamini.

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