De Vito: "Per Izzo e Zappacosta decideremo noi cosa fare"
Ospite alla trasmissione sportiva Contatto Sport, il direttore sportivo dell'Avellino, Enzo De Vito, cerca di fare un bilancio su questo campionato, con un occhio al prossimo futuro in cadetteria.
"Ad inizio anno il primo pensiero è stato quello di scegliere gli uomini e poi i calciatori. Abbiamo subito critiche perchè non abbiamo acquistato giocatori di nome, ma abbiamo preso calciatori veri, uomini veri. La B è una cosa seria, faremo di tutto per mantenere la categoria, ma non dobbiamo prendere in giro i tifosi. Ora con la vittoria il direttore è osannato da tutti, ma si sa che alla prima sconfitta in amichevole, verrà criticato e verrà chiesto di cacciarlo subito via. Dobbiamo essere calmi e concentrati. Abbiamo già le idee chiare, l'Avellino va in serie B come matricola. Dobbiamo avere un profilo basso, e tutti noi addetti ai lavori cercheremo di dare il meglio. Anche con la futura primavera sappiamo già cosa fare riguardo al prossimo campionato, che sarà una cosa nuova. Ma non dobbiamo nemmeno dimenticare la grande opera fatta dalla Berretti quest'anno. Dopo le ultime tre gare (due di Supercoppa) inizieremo a lavorare. I grandi nomi servono fino ad un certo punto. Dopo il 22-23 maggio, con tutta la società abbiamo degli incontri, anche se già abbiamo le idee chiare. Personalmente sono stato molto felice dei complimenti del direttore Pierpaolo Marino, e della chiamata del "commenda" Sibilia, l'uomo che ha fatto la storia del calcio avellinese. Per quanto riguarda le comproprietà, devo dire che ho un ottimo rapporto con il direttore Bigon, e con Izzo decideremo quindi noi cosa fare. Stessa cosa con Zappacosta, visti gli ottimi rapporti con il direttore Marino. Invece i rapporti con la Fiorentina sono comunque buoni, ma non come con Atalanta e Napoli. Quindi per Panatti decideremo in seguito."
E infine una curiosità su Arini presente in studio, mentre al telefono si trovava il direttore generale Massimiliano Taccone: "L'acquisto di Arini, devo rimarcare, è stata opera di Massimiliano Taccone, che tra i nomi di De Liguori, Dettori, ha scelto proprio quello dell'ex capitano dell'Andria." E c'è da dire che scelta non fu più giusta.


