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tmw / avellino / Focus
L'avvocato Maglione: "Rastelli avrebbe già dovuto essere protagonista di una promozione..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
martedì 7 maggio 2013, 09:30Focus
di Sabino Aquino
per Tuttoavellino.it

L'avvocato Maglione: "Rastelli avrebbe già dovuto essere protagonista di una promozione..."

E' stato un Maglione raggiante, quello che si è visto ieri sera, davanti alle telecamere della trasmissione sportiva Contatto Sport. Ecco le sue parole, marcate soprattutto da un anneddoto su mister Rastelli. In seguito ce ne sarà uno anche per De Vito.

"Ai tempi della prima retrocessione targata Pugliese, Rastelli doveva essere confermato come uno dei senatori della nuova squadra che sarebbe ripartita dalla Serie C, ma l'allora presidente dell'Avellino decise di mandarlo via. Quando io fui chiamato per diventare il direttore sportivo della squadra irpina, volevo che Rastelli facesse parte di quel gruppo, ma lui ormai aveva già firmato con il Sorrento. Quell'anno l'avrebbe vinta da calciatore, quest'anno l'ha fatto da allenatore. E' stato come un segno del destino. Ora però serve continuità, e Rastelli è l'uomo giusto per questo. Il suo punto forte è l'equilibrio, è un allenatore solido con una media punti quasi identica tra partite in casa e quelle in trasferta. Io qui ho vinto e so che vincere qui è qualcosa di diverso a differenza delle altre parti. Secondo me Rastelli ha avuto importanti meriti: su tutti il cambio di modulo in corsae la personalità che ha dato alla sua squadra. Il merito di un allenatore che sicuramente farà carriera, non è stata l'avere le idee, ma riuscire a trasmetterle tali idee, e per di più, nella mente di tutti e 24 i giocatori. Millesi è stato uno degli uomini fondamentali di questo gruppo, nonostante non avesse quella continuità di corsa del passato. Le sue qualità tecniche sono straordinarie, tanto da farlo trovare bene anche nel centrocampo a 3, un ruolo totalmente nuovo per lui. Le sciagurate precedenti gestioni, dopo la promozione in B, subito il primo anno, crollavano nuovamente nel baratro della C. Ora invece, bisogna coltivare questo entusiasmo della tifoseria che si era totalmente perso dopo tre deludenti retrocessioni, e il dolore del fallimento. 

E infine l'annedoto sul direttore De Vito: "Ai tempi di Vavassori, quando l'Avellino salì in B, io avevo deciso che De Vito dovesse già allora diventare il direttore dell'area tecnica. Ma io ruppi con la società, e subito dopo lui pagò lo scotto venendo cacciato via in un lampo. Ora anche lui come Rastelli, può festeggiare e prendersi i suoi meriti dopo tanta sofferenza."

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