Supercoppa, l'amaro precedente del 2003...
Domenica l’Avellino non solo concluderà il suo campionato e festeggerà la promozione ma conoscerà anche chi sarà l’antagonista che contenderà ai lupi la Supercoppa di Lega Pro. L’ultima giornata, infatti, restituirà il nome di chi tra Trapani e Lecce vincerà il girone A e conquisterà oltre alla promozione anche la possibilità di aggiudicarsi un trofeo che manca nel palmares della storia biancoverde ma beffardamente sfuggito ai lupi dieci anni fa. Se nel 2005 e nel 2007 l’Avellino salì in B attraverso i play-off, nel 2003 con il gol di Sasà Marra a Crotone, la squadra all’epoca allenata da mister Vullo approdò in B dalla porta principale, acquistando di conseguenza il privilegio di disputare la Supercoppa. E dopo il match dell’andata sembrò che i lupi avessero messo in cassaforte il prestigioso trofeo. A Treviso, infatti, il 18 maggio 2003 l’Avellino trionfò con le reti di Vianello e Pignalosa su rigore. Quattro giorni dopo, di giovedì, il ritorno in un Partenio-Lombardi gremito e colorato a festa, con i calciatori dalle chiome biancoverdi forse con la testa già troppo in festa. Ma in modo decisamente sorprendente, nei novanta minuti il Treviso riuscì a rimettere in parità i conti con le reti di Lorenzini e Chianese, prevalendo così con l’identico risultato con il quale i lupi si erano aggiudicati la gara d’andata (2-0). Si andò così ai rigori e dopo il 4-4 della prima serie, nella seconda un solo errore dal dischetto risultò fatale ai lupi. Tutti e cinque in rete invece i penalty calciati in rete dai trevigiani e grazie all’ultima trasformazione di Chianese, i veneti inaspettatamente riuscirono nella rimonta al Partenio-Lombardi, alzando così sotto il cielo irpino quella Supercoppa che Castaldo e compagni oggi non intendono assolutamente lasciarsi scappare, per regalare un’altra indescrivibile soddisfazione al pubblico e rendere la corrente stagione ancor più indimenticabile oltre che storica.


