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Fumagalli: "Solo ad Avellino certe emozioni. Il futuro? Prima la Supercoppa, poi si vedrà"TUTTOmercatoWEB
© foto di Massimo Arminante/TuttoNocerina.com
sabato 18 maggio 2013, 14:33Focus
di Angelo De Rogatis
per Tuttoavellino.it

Fumagalli: "Solo ad Avellino certe emozioni. Il futuro? Prima la Supercoppa, poi si vedrà"

Dopo quasi quattro mesi dall’ultima apparizione di Pagani del 21 gennaio scorso, Ermanno Fumagalli si appresta a ritornare a difendere i pali della porta biancoverde in occasione della sfida che domani sera vedrà i lupi impegnati contro il Trapani nell’andata della semifinale di Supercoppa. Una gara assai ostica e della quale Fumagalli, intervistato da Il Mattino, presenta le insidie, preferendo invece glissare sulle voci che lo accreditano lontano dall’Irpinia nella prossima stagione, con il Catanzaro ed altre squadre già in lizza per assicurarsi le sue prestazioni: “Il futuro si vedrà. Il presente si chiama Trapani e noi ci teniamo molto a fare bella figura. Loro di certo sono una squadra temibile, ancora carico visto che la promozione, a differenza nostra, l’hanno conquistata soltanto domenica scorsa e hanno dunque ancora molta birra in corpo. Ma si sa che l’euforia può costituire un’arma a doppio taglio anche perché Mancosu e compagni ci troveranno fortemente concentrati. Come noto, noi abbiamo conquistato la promozione con una settimana di anticipo e sebbene i festeggiamenti in città non si siano fermati, in questi giorni abbiamo avuto sicuramente maggiore tempo e forse anche maggiore lucidità rispetto ai nostri avversari per preparare il match. Per non parlare delle motivazioni dalle quali nemmeno noi siamo immuni, su tutti il sottoscritto che intende uscire definitivamente dal periodo difficile che ha attraversato ma che però lo ha fortificato molto. E pertanto tengo particolarmente a conquistare da protagonista la Supercoppa con questa maglia che mi ha regalato tante emozioni. Ultima quella della promozione in B, forse la più devastante rispetto alle altre, visto che avevo già vinto due campionati nella mia carriera, in quanto è impossibile negare che le sensazioni che si provano qui ad Avellino sono davvero indicibili e da raccontare un giorno ai nipoti”.

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