Gubitosa vicinissimo a rilevare il 50,5% delle quote. A giorni l'ufficialità?
In dichiarazioni rese nella giornata di ieri ad Irpiniatv, il rappresentante legale della famiglia Iacovacci, l’avvocato Carlo Lanzetta aveva smentito categoricamente trattative in essere con imprenditori irpini, rimarcando come non fosse giunta alcuna offerta né da Gubitosa dell’Hs né dal gruppo D’Agostino e sottolineando al contrario come l’unica trattativa in essere fosse quella con una cordata lombarda. E a riguardo Lanzetta aveva aggiunto di trovarsi a Milano insieme ad Igino e Alberto Iacovacci al fine di incontrare gli imprenditori interessati concretamente a rilevare le quote dei soci alienanti e con esse il 30,15% del pacchetto azionario del club. In attesa di conferme o smentite ufficiali, in città continua a circolare con insistenza l’indiscrezione secondo cui già entro mercoledì potrebbe essere formalizzata l'ingresso in società di Michele Gubitosa, noto come il titolare della “Hs Company” ma in realtà alfiere di altre accorsate aziende leader internazionali nei settori dell’informatica e della diagnostica, quali la “Hds Computer srl” e la “Penta service spa" che fatturano oltre 30 milioni di euro all'anno. Ad annunciare l’operazione il quotidiano Il Mattino che fornisce anche ampi dettagli sull’investimento di 2,5 milioni di euro che l’imprenditore di Pietradefusi insieme al fratello Vito è pronto a sostenere per divenire proprietario del 50,5% del pacchetto azionario del club, andando ad acquisire non solo il 30,15% messo in vendita dagli Iacovacci ma anche il 14,32% e il 6,03% detenuti rispettivamente dai soci di minoranza Antonio Mugnano (Muvian e Liberty abbigliamento) e Franco Mazzariello (Airmec).
Resterebbero da concordare soltanto alcune sfumature ma in linea di massima l’accordo sarebbe stato già raggiunto con Gubitosa che dunque non oltre la fine della prossima settimana potrebbe ufficializzare il suo ingresso in società al fianco della famiglia Taccone che con il “Centro Polispecialistico Futura Diagnostica srl” conserverà il 48,24% attualmente detenuto e del socio di minoranza Renato Rodomonti, il presidente dell’As nel primo campionato di serie D, che non ha alcuna intenzione di vendere la quota simbolica di sua proprietà, pari all’1,26%. Questione da definire, quella della presidenza. Mesi fa, era emersa l’indiscrezione secondo cui Gubitosa avesse vincolato il suo investimento al ricoprimento della carica di presidente. Condizione a cui Taccone avrebbe acconsentito senza problemi ponendo però in cambio la conservazione dell’articolo 14 dello statuto della società che sancisce il quorum del 60% sia per la costituzione delle assemblee ordinarie che straordinarie sia per le delibere di voto.


