Arini: "Pronto per la B con l'Avellino, inizierò ad allenarmi già prima del ritiro"
"Domenica sarò ad Andria per riabbracciare i miei ex compagni, il mister e tanti amici. Sarà bello tifare per loro da vicino". Esordisce così, ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, il centrocampista dell'Avellino Mariano Arini che non dimentica il suo recente passato con la maglia dell'Andria e che domenica assisterà dal vivo allo spareggio salvezza tra la squadra di Cosco e il Barletta: "Mi fa piacere dell'affetto che ancora oggi mi mostrano i tifosi e di questo li ringrazierò sempre - afferma il centrocampista napoletano - . Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto. Ho ricevuto tanti inviti e l'unico modo per ripagare tutti è essere presente domenica a questa partita molto delicata".
Arini parla, poi, di questi primi mesi con la maglia dell'Avellino: "Non era facile inserirsi in una squadra già collaudata. Io mi sono messo subito a disposizione cercando di dare il mio contributo. La squadra e il mister mi hanno accolto benissimo e ciò ha facilitato la mia integrazione. Il ringraziamento va a loro e soprattutto al direttore De Vito per avermi voluto ad Avellino".
Sul suo ruolo nel centrocampo irpino: "A me piace giocare da mezz'ala perché questo ruolo mi dà la possibilità di fare degli inserimenti. Devo, però, ammettere che mi son trovato bene anche come centrale di centrocampo e non me lo aspettavo".
Arini commenta, poi, il successo in Supercoppa e la gara che, secondo lui, ha simboleggiato la svolta del campionato: "A Trapani nel finale abbiamo sofferto. L'infortunio di Di Masi forse ci ha condizionati anche a livello mentale e, quindi, ci siamo abbassati troppo. Negli ultimi minuti, causa l'infortunio di Giosa, ho giocato addirittura da difensore centrale. Per fortuna alla fine è andata bene. Sono state, comunque, due gare divertenti. Molti dicono che la gara di Barletta è stata decisiva. Quella partita è stata importante perché venivamo da due sconfitte di fila ma ritengo che il match della svolta assoluta sia stato quello di Gubbio. Eravamo in svantaggio e siamo riusciti a compiere una grandissima rimonta. Già la sfida con la Nocerina, però, ci aveva dato diverse certezze. Con quel successo siamo riusciti a tenere lontani i molossi dal primo posto, dando un'impressionante dimostrazione di forza contro una squadra che gioca il migliore calcio del girone".
Sul campionato di Serie B e sul possibile cambio di modulo: "Quando una squadra vince un campionato non va bene fare stravolgimenti. E' chiaro che ci vogliono dei giocatori di categoria ma il direttore De VIto saprà certamente cosa fare. Lui acquista sempre con criterio, lo ha fatto anche a gennaio e i risultati gli hanno dato ragione. Operando in questo modo credo che possano trarne giovamento anche tutti coloro che per la prima volta giocheranno in cadetteria, tra cui il sottoscritto. E' presto ancora per parlare di moduli. A Trapani abbiamo giocato col 3-4-3 ma in vista dell'anno prossimo tutto è possibile".
Arini chiude parlando del lavoro personale che svolgerà prima dell'inizio del ritiro: "Ogni anno faccio questa sorta di pre-ritiro. Ho un preparatore atletico che mi segue da vicino. Cerco di allenarmi già prima per arrivare al ritiro già in forma e, soprattutto, per prevenire gli infortuni. Sono pronto a sacrificarmi ancora per questa maglia".


