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Rastelli: "La Serie B deve essere un punto di partenza per l'Avellino"TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
lunedì 3 giugno 2013, 20:30Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Rastelli: "La Serie B deve essere un punto di partenza per l'Avellino"

"Vedendo i risultati di ieri mi sono reso conto ancora di più della grande impresa che abbiamo fatto. I play-off sono una lotteria". Esordisce così l'allenatore dell'Avellino Massimo Rastelli, ospite della trasmissione Rai Lega Pro in programma su Rai Sport1.
"La nuova società in quattro anni è riuscita a riportare questa piazza in Serie B. Grandi meriti vanno alle famiglie Taccone e Iacovacci. Questo risultato deve, però, essere un punto di partenza in modo che l'Avellino abbia la possibilità di restare nel campionato cadetto per tanti anni".
Il trainer biancoverde ripercorre la straordinaria cavalcata dei lupi: "Avevo già vissuto da calciatore l'ambiente irpino, io ed il mio staff sapevamo a quali difficoltà andavamo incontro. La nostra è una squadra abbastanza giovane, dovevamo far capire ai ragazzi cosa significasse giocare qui. All'inizio è stato difficile, molti accusavano i crampi nelle prime partite, segno della grande tensione che avevamo. Abbiamo cercato di mantenere equilibrio in ogni momento. La società ci è sempre stata vicina. Piano piano la squadra è cresciuta, soprattutto dopo la sconfitta di Nocera".
Rastelli parla, poi, del suo futuro: "Mi sono incontrato con la società, rimarrò ad Avellino anche l'anno prossimo. E' giusto goderci questa B guadagnata sul campo con tanti sacrifici".
Il tecnico campano commenta anche i risultati a sorpresa emersi ieri nei play-off di Prima Divisione: "Vedendo il finale di stagione sapevo che il Pisa avrebbe potuto creare problemi a chiunque. Col cambio dell'allenatore ha ritrovato grandi motivazioni. Nel girone di andata erano stati primi in classifica, poi avevano perso identità ma con l'avvento di Pagliari hanno riacquisito le loro caratteristiche. Adesso hanno entusiasmo e spensieratezza, non hanno la pressione delle altre. Il Perugia ha pagato la troppa tensione e le troppe aspettative, la squadra ieri era bloccata. Il Lecce, invece, ha avuto le classiche difficoltà che si incontrano in questo campionato. Avere una squadra di grande qualità non assicura la vittoria. Alle prime difficoltà hanno perso sicurezza. Col cambio di allenatore hanno ritrovato compattezza e motivazione per cercare di arrivare all'obiettivo. Hanno un organico superiore a quello del Carpi ma in gare del genere, soprattutto a fine stagione, il risultato non è per nulla scontato".

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