Tempo al tempo, questa volta è quella buona
A quasi due mesi dalla straordinaria vittoria del campionato, l'entusiasmo iniziale lascia il posto ai preparativi a cui Avellino e l'Avellino si stanno dedicando. Da una parte i tifosi, pronti a raccogliere i numerosi inviti di Walter Taccone nella sottoscrizione di un numero cospicuo di abbonamenti per sostenere al meglio i colori biancoverdi; dall'altra, una dirigenza molto attiva, che al di là di qualche lieve ritardo nell'iscrizione al campionato, sta facendo valersi nel mercato. Enzo De Vito, uno dei dirigenti più giovani e capaci in circolazione, (se non altro l'Avellino ha deciso di blindarlo con un contratto triennale) ha già fatto intuire con il suo lavoro che la compagine irpina il prossimo anno non resterà a guardare come in passato dove ha manifestato una grave allergia da serie B, anzi, potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni in un campionato che negli anni si è dimostrato tutt'altro che semplice. Una rosa che, come lo scorso anno, si baserà su di un mix di qualità ed esperienza senza stravolgere e rifondare, ma confermando e puntellando laddove ce ne fosse bisogno.
Le riconferme, in primis il tecnico, testimoniano proprio questo, ovvero, una ossatura solida da cui ripartire, composta dai vari Fabbro, Arini, D'Angelo, Izzo, Zappacosta, Angiulli, Massimo, Bittante e Castaldo, da amalgamare come solo Massimo Rastelli sa fare, ai vari acquisti di spessore: Togni, Schiavon e l'ottimo attaccante che il patron ha promesso alla piazza. Bisognerà intervenire ancora in difesa, dove manca un portiere di livello ed un ultimo centrale di esperienza, ma il calciomercato è ancora lungo e siamo sicuro che anche in quel settore il colpo arriverà. Non solo, il numero uno avellinese ha affermato che il "tempio" biancoverde, il Partenio, dopo la ristrutturazione diverrà un vero e proprio gioiello, dove tutti i tifosi potranno assistere ad una serie B finalmente competitiva... si spera. D'altronde, il progetto ambizioso dell'Avellino sarà realizzato in tre anni, non ci resta altro che predicare calma e mettere i nostri ottimi addetti ai lavori, in condizione di farci gioire.


