Tra stadio e calciomercato, la "matricola" Avellino comincia a prendere forma
Mancano con esattezza 44 giorni all'inizio della nuova stagione sportiva della serie B e l'Avellino, come un bambino al primo giorno di scuola davanti a tutti i nuovi "compagni", non vuole certo farsi trovare impreparato. Testa alta, rispetto per tutti, ma paura di nessuno all'apparenza, ma con una grande umiltà e dedizione al sacrificio nella mente, come sottolineato più volte dalla dirigenza biancoverde. Un mese e mezzo ancora per prepararsi, per non fare brutta figura con le "secchione" Palermo, Pescara e Brescia per citarne alcune, senza però, porsi particolari limiti. Il calcio è strano e se riesci a costruire un giocattolo di qualità senza spendere e spandere significa che sei bravo e che forse, qualche soddisfazione, potrai anche togliertela. Per far sì che tutto ciò sia attuato nelle migliori condizioni possibili, si sta lavorando faticosamente al restilyng dello stadio Partenio, "luogo sacro" per il tifoso irpino. Proprio su quel manto erboso, tra l'altro in netto miglioramento, i Lupi dovranno andare all'assalto della salvezza, partita dopo partita; non importa il nome di chi scenderà in campo, il valore da non dimenticare mai negli spogliatoi è l'umiltà, associata ad una grande fame di calcio che questa piazza negli ultimi anni non è riuscita a soddisfare. Questa settimana potrebbe essere quella decisiva per quanto riguarda il completamento del pacchetto arretrato, a partire dal numero 1, seguito da Pisacane, prossimo al biancoverde. E poi? E poi bisognerà lavorare in uscita per consegnare a mister Rastelli uno o due bomber che possano infiammare il "nuovo" stadio Partenio, magari il sogno nel cassetto del direttore di Capriglia, ovvero, Marco Sansovini.


