Conosciamo meglio il nuovo acquisto Andrey Galabinov
Dopo De Vito, Schiavon, Togni, Pape Dia e Pisacane, Andrey Galabinov è il sesto acquisto "ufficiale" consegnato dal ds De Vito a mister Rastelli, nonchè il primo con cui va ad essere rinforzato il reparto offensivo. 25 anni da compiere a novembre, nativo della capitale Sofia, il possente attaccante bulgaro (190 cm d'altezza) è cresciuto nelle giovanili del locale CSKA, da cui è approdato in Italia nell'estate del 2006, accasandosi al Castellarano e collezionando 18 presenze e 2 reti con la suddetta formazione emiliana, all'epoca militante nel campionato di serie D. Nella stagione successiva il passaggio al Bologna, anche se durante il suo biennio all'ombra del Dall'Ara Galabinov non ha mai vestito la casacca felsinea, ceduto in prestito nella prima stagione al Giulianova (12 presenze e 1 rete) e nella seconda invece alla Giacomense (12 presenze e 3 gol). Nell'estate del 2009 il neo-acquisto biancoverde viene ingaggiato dal Livorno con cui non colleziona presenze in quanto viene subitaneamente spedito in prestito al Lumezzane anche se comincerà a mettersi in mostra col team bresciano soltanto nel campionato successivo, totalizzando 19 presenze e 4 gol fino al gennaio 2011, quando per esigenze di organico, viene richiamato dal club labronico con cui scende in campo tuttavia soltanto in 3 occasioni, non andando però a segno. Nel 2011-2012 il passaggio a Sorrento (9 presenze e 1 reti), dove tuttavia rimane fino al girone d'andata, in quanto nella seconda parte di stagione l'ariete bulgaro si trasferisce a Bassano, collezionando 15 presenze e 1 gol. Nell'ultima stagione, infine, la parentesi di Gubbio, quella tra l'altro più prolifica della carriera di Galabinov, che ha visto l'attaccante bulgaro andare a segno ben 12 volte nelle 24 partite disputate. Tra le reti dell'attaccante bulgaro anche quella del momentaneo vantaggio nella partita interna con l'Avellino del 5 aprile scorso, che i lupi tuttavia riuscirono a vincere grazie alla rimonta nella ripresa firmata dalle reti di Zullo e Castaldo.


