Taranto-Avellino sfida verità, il Natale potrebbe essere dolce
Ormai ci siamo. Quella di venerdì è quella che viene definita la classica sfida-verità. Non perché l'Avellino debba dimostrare qualcosa oltre lo splendido campionato che in questo finale di 2011 sta conducendo o perché debba per forza lottare per le prime posizioni, ma perché da questa gara potremo trarre interessantissime conclusioni circa la reale forza della compagine irpina. Perché se è vero che i Lupi vengono da tre vittorie consecutive che li hanno proiettati a un punto dai play-off, è anche vero che sono giunti contro squadre ampiamente alla portata, più in basso in classifica. Ora si va a Taranto, in una città dove ferve l'entusiasmo soprattutto dopo l'ultima vittoria in trasferta, con oltre 1000 tifosi in attesa della squadra all'aeroporto per festeggiarla, e che contro l'Avellino vorrà tentare l'assalto al primo posto, occupato dalla Ternana.
Far risultato a Taranto vorrebbe dire che questa squadra ha la reale forza per lottare per qualcosa di più della semplice permenenza nella categoria (nonostante da più parti arrivi l'invito a restare con i piedi per terra e pensare solo alla salvezza) e permetterebbe di chiudere splendidamente il girone di andata, iniziato non nel migliore dei modi con un cambio di allenatore e diverse sconfitte specie tra le mura amiche. E magari dare lo stimolo alla società per rinforzare ulteriormente l'organico a gennaio, che ormai è alle porte, per tentare quel triplo salto di categoria consecutivo che saprebbe di trionfo.
Ora non montiamoci la testa, per carità, basta andare indietro con la mente di qualche mese per rendersi conto che potrebbe trattarsi solo di un momento di particolare forma da cavalcare finché è possibile, ma come si dice, la fame vien mangiando, e allora perché sprecare un'occasione se dovesse presentarsi? Evidentemente Bucaro ha trovato la famosa quadratura del cerchio, i tanti nuovi innesti si sono inseriti e amalgamati al meglio e la squadra comincia a girare a dovere, basti vedere le spettacolari azioni in cui l'Avellino si produce nelle ultime domeniche. Ultimo fattore che potrebbe davvero dare nuovo slancio a questa squadra, è quello relativo al pubblico. Per chi è abituato a vedere un Partenio colmo di entusiasmo piange il cuore nel vedere lo scarso pubblico che assiste a un campionato in cui l'Avellino potrebbe giocarsi anche il ritorno in cadetteria.
E' ora di mettere da parte le questioni di orgoglio e di principio e pensare solo al bene della squadra di calcio della città: da TuttoAvellino ci sentiamo di lanciare un appello a tutti i tifosi irpini: As o Us conta poco, quello che conta veramente è la maglia biancoverde, le emozioni che vederla giocare al Partenio-Lombardi ci provoca, l'orgoglio della città. Questo è quello che conta davvero.


