Taranto - Avellino, una sfida davvero intrigante
Nell'anticipo di questa sera allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto (fischio di inizo ore 20.30) si sfidano due squadre diverse e distanti tra loro. I Lupi di Bucaro, concepiti per un campionato senza pretese; i rossoblu di Dionigi alla ricerca della promozione sfuggita lo scorso anno. Due obiettivi opposti, come opposte sono la mentalità tattica e la ricerca della vittoria. Il Taranto, squadra di categoria, esperta e sorniona, quadrata e speculativa. L'Avellino sfacciata e coraggiosa, incosciente e spregiudicata. I ragazzi di Bucaro sono cresciuti moltissimo negli ultimi due mesi, e risultato dopo risultato, sono arrivati in riva allo Jonio a misurarsi con una nobile della terza serie, una compagine che, per "censo" e dignità tecnica figura di diritto tra le piu' serie candidate alla vittoria diretta del campionato. Una compagine, il Taranto, cinica ed esperta, saggia e scorbutica, che pratica un gioco fatto di fraseggi e di possesso palla ( un pò come la sua piu' diretta rivale, la Ternana), che muovendo da una difesa pressocchè impenetrabile (appena 7 reti subite in 16 gare!), si affida ad un attacco, ancorchè non soverchiamente prolifico, alquanto puntuale all'appuntamento con il gol (nelle ultime cinque gare 11 punti: tre vittorie e due pareggi, con 4 reti segnate e solo 1 subito). E con queste cifre, si può dire tranquillamente che se il Taranto arriva a violare la porta avversaria è molto facile che riesca a portare a casa l'intera posta in palio.
Ma opposti ai rossoblu, stavolta, ci sono i Lupi che sono forti di sette risultati utili consecutivi, con 9 punti nelle ultime tre gare, durante le quali hanno segnato 7 reti, subendone però 4. Insomma numeri diversi, perchè diverse sono le filosofie tattiche e diverso l'approccio alla gara. Ma una cosa appare certa, stasera non dovrebbe mancare lo spettacolo, perchè la squadra di Bucaro, apertamente votata all'offensiva, scenderà in campo per giocare con coraggio, a viso aperto, come ha dichiarato alla vigilia il suo condottiero. Il tecnico di Palermo è un fedelissimo del motto: la migliore difesa è l'attacco.
D'altronde, la rosea situazione di classifica (rosea commisurata al proprio obiettivo, la salvezza) dei Lupi quasi li incita a giocarsela fino in fondo, nella convinzione che tutto ciò che scaturirà da questa gara sarà guadagnato. La sfida dello Iacovone, è attesa, se non con trepidazione dai tifosi avellinesi, almeno con tanta curiosità, perchè essa potrà dire, in maniera inconfutabile, cosa sarà in grado di fare da grande questa giovane squadra biancoverde. Partiti tra lo scetticismo generale della critica ma anche di gran parte della tifoseria, "i piccoli" Lupi stanno regalando alla propria squadra, sfida dopo sfida, l'appellativo di compagine di rango. E stasera, il giudizio insindacabile dello Jacovone, dirà se l'Avellino potrà addirittura diventare squadra di elite,
Ecco le probabili formazioni:
Taranto (3-4-3):
Bremec, Di Bari, Prosperi, Sosa; Antonazzo, Di Deo, Sciaudone, Rizzi; Rantier, Guazzo, De Gasperi.
All. Davide Dionigi
Avellino (4-3-3):
Fumagalli, Zammuto, Puleo, Cardinale, Ricci; D'Angelo, Malaccari, Millesi, Lasagna, Zigoni, De Angelis. All. Giovanni Bucaro;
Arbitro: Giorgio Peretti di Verona; assistenti: Antonerllo Grispini e Mahmed Mahmoud Atta Alla Mostafa, entrambi di Roma.


