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Taranto-Avellino 2-0, troppo forti i rossoblù, si interrompe la strisciaTUTTOmercatoWEB
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com
venerdì 16 dicembre 2011, 20:27Copertina
di Zanna Bianca
per Tuttoavellino.it

Taranto-Avellino 2-0, troppo forti i rossoblù, si interrompe la striscia

Premi F5 per aggiornare

Si sapeva che sarebbe stata difficile e l'esito dello Iacovone non tradisce le previsioni: troppo forte questo Taranto per un Avellino che comunque ha provato a giocarsela (specie nel secondo tempo per la verità, quando Bucaro ha riequilibrato la squadra), e così dopo 7 risultati utili consecutivi, dopo 3 vittorie di fila, l'Avellino ritrova la sconfitta. Nessun dramma, perdere in casa della capolista per una squadra partita per salvarsi ci sta. Non sarà un Natale di sogni play-off ma sarà comunque un Natale sereno per tutti i tifosi biancoverdi.

Le due squadre si presentano sul terreno di gioco molto spregiudicate, con il 3-4-3 il Taranto, con il 4-3-3 l'Avellino a testimonianza della volontà dei due allenatori di giocarsela a viso aperto (come ampiamente preannunciato alla vigilia). Scelta che però arride a Donigi visto che è la sua squadra a fare la partita con l'Avellino costantemente in difficoltà e costretto a difendersi per tutto il primo tempo, senza riuscire a imbastire un'azione e impensierire gli avversari.

I primi minuti di gara sono subito ad altissimi ritmi, e lo dimostrano i due ammoniti, uno per parte, che aprono la partita. Il Taranto parte più deciso e mette subito in difficoltà l'Avellino, spinge e al 6' trova già il gol del vantaggio: scatenato sulla sinistra Guazzo, cross al centro dove non c'è nessuno, la difesa dell'Avellino però è piazzata male e non controlla, dall'altra parte riprende Sciaudone e con un gran diagonale fa 1-0. L'Avellino accusa il colpo ma non riesce a reagire, anzi subisce le veloci ripartenze dei vari Guazzo, Sciaudone e Rantier. Quando i Lupi mettono la testa fuori dalla loro area trovano un muro e così devono affidarsi ai tiri dalla lunga distanza, come fanno Lasagna e Millesi, ma senza successo. Solo dopo la mezz'ora l'Avellino acquista un po' di coraggio e prova a presentarsi dalle parti di Bremec, ma la spinta è ancora troppo sterile.

Al 34' allora Guazzo ci prova con una spettacolare rovesciata, palla sull'esterno della rete ma giocata spettacolare. Un minuto dopo anche Rantier ci prova con un tiro angolato dal vertice destro, Fumagalli devia in corner nonostante il pallone gli rimbalzi davanti. Il Taranto è padrone del campo. Al 39' ancora Rantier viene pescato al limite del fuorigioco da Sciaudone, tiro immediato ma alto di poco. Da sottolineare, tra le mille difficoltà irpine, la gran prova di Puleo che praticamente intercetta tutti i tentativi di ripartenza del Taranto, facendo ovviamente quel che può. Si chiude 1-0 un primo tempo in cui il taranto ha dominato e ha tenuto costantemente il pallino del gioco, l'Avellino non ha potuto far altro che difendersi senza mai offendere, limitandosi a contenerei danni ma ci si aspetta un altro Avellino nel secondo tempo, magari più equilibrato e capace di creare qualche azione pericolosa.
Ma le due squadre si ripresentano all'avvio della ripresa con gli stessi schieramenti tattici e la storia non cambia nei primi minuti. L'Avellino prova a fraseggiare con maggiore velocità, la sua arma migliore con la quale ha recuperato tante partite, ma il Taranto è sempre attento. Al 60' Dionigi comincia a capire che è ora di coprirsi un po' di più e inserisce un centrocampista, Pensalfini, per un attaccante, Degasperi. Al 62' cambio anche per l'Avellino, esce un attaccante, Lasagna, dentro un esterno, Zappacosta: Bucaro capisce che è più giusto equilibrare la squadra e passa al 4-4-2. Proprio Falzerano appena entrato prova ad andarsene sull'out di destra, ruba palla a un avversario e si fa mettere giù al limite dell'area. Punizione deviata in corner dal Taranto, angolo per i Lupi. Cambio che sembra sortire gli effetti sperati perché l'Avellino finalmente comincia a rendersi pericoloso, anche se ancora non si vedono veri tiri in porta.

Ma è un'illusione che dura solo una manciata di minuti perché il Taranto al 68' trova il raddoppio che di fatto vanifica gli sforzi biancoverdi chiudendo definitivamente i giochi: fa tutto da solo Di Deo, va via a due avversari, si presenta a tu per tu con Fumagalli e infila sotto le gambe del portiere. 2-0. Fuori Ricci, dentro Falzerano, non cambia nulla. Al 71' una carambola porta Guazzo da solo davanti la porta per il 3-0, ma fortunatamente sull'ultimo tocco di Pensalfini Guazzo è in fuorigioco e il gol non valido. Al 73' calcio di punizione alla terquarti per i Lupi, batte Zappacosta, alto. Ci prova anche Millesi dalla stessa posizione, all'82', stesso esito.

A sette dalla fine Bucaro capisce che ormai non c'è più nulla da perdere e risbilancia la squadra in avanti inserendo Thiam per Malaccari. All'87' Fumagalli deve anticipare Girardi alla disperata in uscita. Dopo 3 minuti di recupero l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi e può partire la festa dei 7 mila dello Iacovone, che salutano la nuova capolista. L'Avellino fallisce l'aggancio alla zona play-off, forse con uno schieramento più accorto Bucaro avrebbe potuto provare a strappare almeno un pari, ma è difficile modificare una squadra che non perdeva da 7 partite...

IL TABELLINO
TARANTO
(3-4-3): Bremec; Sosa, Di Bari, Prosperi; Antonazzo (46' st Garufo), Di Deo, Sciaudone, Rizzi; Degasperi (59' Pensalfini), Guazzo (83' Girardi), Rantieri.
A disp.: Maraglino, Cutrupi, Colombini, Russo.
All.: Dionigi.

AVELLINO (4-3-3): Fumagalli; Zammuto, Puleo, Cardinale, Ricci (68' Zappacosta); D’Angelo, Malaccari (83' Thiam), Millesi; Lasagna (62' Falzerano), Zigoni, De Angelis.
A disp.: Fortunato, Labriola, Citro, Herrera.
All.: Bucaro.

ARBITRO: Peretti di Verona.
Assistenti: Grispini e Mostafa Atta Alla.

NOTE: spettatori 6860 per un incasso di € 70565,53.

Ammoniti: Rantier (T), Malaccari (A), Bremec (T), Ricci (A), Puleo (A), De Angelis (A)

Reti: 6' Sciaudone, 68' Di Deo

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