FISCHIO FINALE - La maledizione del Partenio continua: il Sorrento in dieci vince con un tiro in porta
Incredibile quanto accaduto al Partenio, con l’Avellino in superiorità numerica per oltre 70 minuti, che pur avendo attaccato ininterrottamente a testa bassa non è riuscito a perforare il muro del Sorrento, e deve subire anche la bruciante punizione della sconfitta, immeritata per quanto costruito in campo. Ma è stato un Avellino sterile davanti, cui è mancata sempre l’ultima conclusione, troppo morbido quando ha avuto lo specchio della porta spalancato, poco preciso nelle scelte negli ultimi metri. E ha avuto la meglio la tattica attendista e difensivista del Sorrento.
Nel primo tempo Del Sorbo ha neutralizzato tutti i tentativi di Sgarbi, ha amministrato tutti i pericoli giunti dalle sue parti e si è opposto alla grande sulla staffilata di Rigione proprio sul finale di prima frazione. Nella ripresa entra Gori per Ricciardi, Pazienza rende ancor più a trazione anteriore la sua squadra spostando Sgarbi largo a destra e mettendo Gori nei tre alle spalle di Patierno nel 4-2-3-1 sperimentato stasera, ma pur mantenendo il pallino del gioco, l’Avellino non crea mai grossi pericoli. Segna anche Patierno, ma in fuorigioco. E come spesso accade, in contropiede, con una fiammata improvvisa e inattesa, il Sorrento trova il gol vittoria con un bel tiro a giro di Ravasio. Pazienza prova anche a tornare al 3-5-2 per cercare si affidarsi a un modulo più collaudato, e prova anche a cambiare interpreti mettendo Russo per Varela e Marconi per Patierno, ma la musica non cambia. Il Sorrento si difende con ordine, l’Avellino non trova spazi e col passare dei minuti sembra sfiduciarsi. Vince il Sorrento.


