Pazienza: "A Monopoli con il coltello tra i denti. Soddisfatto del mercato, tutte prime scelte. La cessione di D'Angelo? Vi spiego perché lui e non altri"
Michele Pazienza, allenatore dell'Avellino, in conferenza stampa, alla vigilia della gara di Monopoli, ha parlato di tanti temi, soffermandosi sulla partita e molto sul mercato conclusosi ieri sera con la cessione di D'Angelo al Crotone.
Queste le sue parole: "Ci deve essere grandissima voglia di riscatto e rivalsa, dopo una partita persa in malo modo, contro un avversario rimasto anche in inferiorità numerica dopo 20 minuti, e questo ci ha fatto arrabbiare molto perchè potevamo e dovevamo fare di più. Quindi domani sera mi aspetto una reazione importante e cercare di ripartire dopo questa brutta sconfitta".
Sui nuovi arrivati: "D'Ausilio e Rocca sono due giocatori che vanno a riempire una lista di giocatori con caratteristiche diverse, che un po' ci mancavano. D'Ausilio è un giocatore che a campo aperto è devastante, ha rapidità e può far male, Rocca è una mezzala bravo ad inserirsi".
Sul mercato: "Innanzi tutto ci tengo a dire che sono molto soddisfatto di quanto fatto nel mercato di gennaio, che è un mercato molto più complesso del mercato estivo. La società si è mossa bene, sia in entrata che in uscita. In uscita si è riusciti a mandare a giocare quei giocatori che non trovavano spazio e avevano chiesto di partire, giocavano meno e quindi li abbiamo accontentati. Sugli innesti abbiamo portato giocatori con caratteristiche che ci mancavano. De Cristofaro è un centrocampista che porta dinamicità, muscoli, corsa in mezzo al campo, Rocca e D'Ausilio ho appena detto. Rocca è bravo nel fraseggio, negli inserimenti. Liotti in fascia può dare tanto ed è una valida alternativa a Tito. Avete citato Garattoni, era un obiettivo, è stato difficile arrivarci, abbiamo optato per Llano che è una valida alternativa. E' un giocatore che ha meno gamba di Ricciardi e ha più abilità nel contenimento. E D'Ausilio ho già detto in maniera ampia le caratteristiche. Poi c'è Frascatore che va a sostituire Benedetti".
Soddisfazione del mercato: "Solo nella circostanza di Garattoni-Llano, avevamo in mente come prima scelta Garattoni e non ci siamo riusciti. Ma Llano è una alternativa validissima. Gli altri erano la prima scelta assoluta che avevo in mente. Sono arrivati giocatori che possono permetterci anche di poter cambiare il modulo, o dall'inizio o a partita in corso. D'Ausilio è uno di questi, così come lo stesso Russo, quando lo recupereremo al 100%. Per il reparto arretrato stiamo anche lavorando sulla difesa a 4, cosa già vista in determinate partite, con la Juve Stabia e con lo stesso Crotone".
Sulla cessione di D'Angelo: "Non ha chiesto la cessione e io non ho cambiato idea su di lui rispetto a quanto detto a novembre. Sa benissimo, Sonny, perchè gli ho parlato diverse volte, che era un giocatore con caratteristiche che mi servivano meno a centrocampo rispetto agli altri compagni. Ho la possibilità di costruire un centrocampo, con delle caratteristiche precise e Sonny era quello che aveva meno caratteristiche come le cerco io. E quindi la scelta è andata su di lui. Tra D'Angelo e Dall'Oglio? Dall'Oglio è un giocatore che ha delle caratteristiche per ciò che io chiedo, ha avuto purtroppo dei problemi, ma ora sta riprendendo una condizione giusta, e ci darà una mano. Pezzella è una coppia con Palmiero quindi la scelta non era su di lui, su una cessione, per il gioco delle coppie a centrocampo".
La condizione dei nuovi: "D'Ausilio ha sempre giocato, la condizione è ottimale, Rocca viene da un problema fisico, avuto a fine dicembre, ma deve fare degli allenamenti intensi per recuperare la forma ottimale".
Ora il Monopoli: "La squadra l'ho vista arrabbiata, come è giusto che sia, si è presa dei fischi meritati, si era messa in discesa per noi e siamo stati poco bravi a sfruttare quella situazione. Domani mi aspetto un atteggiamento determinato, caparbio, e che voglia riscattarsi. Il Monopoli è in salute, sul mercato si è mossa in maniera oculata, prendendo giocatori funzionali. Ma domani voglio vedere una squadra con il coltello tra i denti dal 1' al 95'".
La concorrenza: "Deve far arrabbiare e infastidire tutti. Non solo tra Gori e Patierno, ma tra Pezzella e Palmiero, Dall'Oglio e Varela. Loro sanno benissimo che non ci sono 11 titolari, io non ho problemi a cambiare, sta a loro farsi trovare pronti. Questa è l'idea generale di ciò che si vuole creare. Sta a loro spingere al massimo e mettermi in difficoltà. Il modulo non è diverso, cambiano gli interpreti e le caratteristiche, ma resta tale".
Sul settore ospiti esaurito: "E' normale che dopo quella sconfitta ci sia stata sconfitta e rabbia. Lunedì abbiamo preso fischi giusti, meritati. E' normale che la rabbia, il dispiacere, la delusione, non erano solo per la gara di lunedì sera, ma per tutte le gare che abbiamo non vinto in casa. Era un accumulo di rabbia e delusione da parte dei tifosi. Quando le cose non vanno, il mio lavoro diventa fondamentale. E' in questo momento che diventa importante e determinante il mio lavoro. Felice che nonostante tutto,anche domani ci sarà un numero straordinario di tifosi".
Palle inattive: "Ci siamo arrivati tante volte, ma con poca qualità. Liotti era stato messo perchè ha un calcio importante, ed eravamo stati anche pericolosi, perchè Gori aveva quasi fatto gol. I tiri in porta pochi? Domanda difficile, anche la risposta. Quando ti affrontano squadre chiuse, è difficile anche tirare in porta, è più facile arrivare sulle catene e fare cross. Il problema che lunedì non erano precisi e di qualità per mettere in difficoltà il Sorrento".
Sulla continuità: "Ci mancano i risultati in casa, davanti alla nostra gente. Dobbiamo trovare il modo di riuscire a farlo, trovando serenità. Ora però dobbiamo o pensare a domani".
Su Ricciardi: "Valuteremo ancora oggi, ha avuto davvero una bella botta dopo pochi minuti che poi ha influenzato la gara".
Su D'Ausilio: "Sì a Cerignola spesso era subentrato, è stato sfruttato in quel modo lì perchè per me era il modo migliore. Non è detto che anche ad Avellino debba partire dalla panchina".


