L'analisi del mercato di gennaio: Avellino con 25 effettivi e 9 prestiti all'attivo
L'Avellino è riuscito nel mercato di gennaio a sistemare la rosa come richiesto da Michele Pazienza, senza lasciare soluzioni sospese. Non ci sono calciatori fuori lista, a parte Benedetti con il quale la soluzione è concordata dato l'infortunio che lo terrà a lungo fermo, non ci sono scontenti che chiedono più spazio, poiché questi sono stati mandati a giocare altrove, sono arrivate tutte prime scelte richieste esplicitamente dall'allenatore, come da lui stesso ammesso oggi in conferenza stampa, se si esclude solo Llano che è stato scelto solo dopo aver capito di non poter arrivare a Garattoni. E soprattutto ora Pazienza ha maggiore possibilità di scelta in avanti dove la grande abbondanza di uomini e caratteristiche tecniche gli permette di poter svariare dal 3-5-2 al 3-4-2-1, dal 4-2-3-1 al 4-3-3 o 4-3-2-1 e così via. Dal punto di vista delle intenzioni, quindi, mercato positivo. Per un voto all'effettiva bontà delle scelte, però, ci riserviamo di osservare l'effettiva risposta del campo.
Bisogna però puntare l'attenzione anche alle tante operazioni in uscita, una decina tra mercato estivo e invernale, che hanno sì risolto situazioni spinose, di giocatori non più graditi all'allenatore o che semplicemente chiedevano più spazio, ma solo temporaneamente. Buona parte delle uscite, la qualità totalità di quelle effettuate nel mese scorso, sono infatti prestiti. Il che vuol dire che si ripresenteranno a fine campionato. Il 'problema' è stato per il momento dimenticato, come la polvere nascosta sotto il tappeto, ma non risolto, resta lì. Lungi da noi farne una critica, anzi Perinetti e Condò sono stati molto bravi a piazzare tutti gli esuberi, compreso D'Angelo al Crotone sul filo di lana, ma ora l'area tecnica è consapevole di dover poi trovare una collocazione, l'estate prossima, ai tanti calciatori che si ritroverà sotto contratto, 32 per la precisione. Di tempo ce n'è e anche le prestazioni in campo dei prossimi mesi potranno aiutare i calciatori in esubero a trovare una sistemazione definitiva.
Attualmente infatti l'Avellino dispone di una rosa di 25 elementi, di cui 24 effettivi come da regolamento, e 1 fuori rosa (Benedetti) che tornerà disponibile per la prossima stagione. Tutti contratti pluriennali con scadenza nel 2025 o 2026 ad esclusione di Ricciardi, che ha scadenza a giugno 2024 (che dovrebbe essere rinnovato viste le prestazioni) e di Ghidotti e Sgarbi, rispettivamente in prestito da Como e Napoli. A questi si aggiungono i rientri dai prestiti di Aya (prestato a giugno alla Casertana), Rizzo (All'Audace Cerignola), Illanes (alla Carrarese) e i recenti prestiti di D'Amico (Fiorenzuola), Falbo (Brindisi), Mazzocco (Latina), Maisto (Potenza), Sannipoli (Pineto), D'Angelo (Crotone).
Qualcuno sarà poi ceduto definitivamente se sarà fuori dai piani tecnici, per qualcuno potrebbe essere rinnovato il prestito per farlo crescere ulteriormente (vedi Maisto) o in attesa della naturale scadenza del contratto, altri magari potranno essere parte del prossimo progetto tecnico. Ma del mercato estivo ci sarà tempo e modo di parlarne, ora è il momento di mettere la sessione trasferimenti nel dimenticatoio e concentrarsi senza distrazioni solo sul campo e sull'obiettivo, che l'Avellino in questa stagione non può assolutamente fallire.


